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  • Blecs

    Tipica pasta friulana a base di farina di farro, fatta a modo mio per il blog di Rossella (rori76). Se qualcuno delle nostre parti e no volesse provare a farli...Sono ottimi nella loro irregolarità , imprecisi ma unici.
    Questa è la mia ricetta: sono partita dall'impasto base, ma li ho fatti ripieni...



    Blecs ripieni d'estate

    Per 4 persone
    Per i blecs:150g di farina di farro
    150g di farina di frumento
    3 uova
    Per il ripieno: 150g di ricotta fresca
    1 cucchiaio di Montasio stravecchio grattugiato
    1 spicchio d'aglio in camicia
    1 cucchiaio d'olio d'oliva extravergine
    Peperoni carnosi rossi, verdi e gialli, una zucchina
    Pepe nero e poco sale
    Per il condimento: 150g di burro fresco, dei fili d'erba cipollina fresca, Montasio grattugiato, pepe e sale q.b.

    Preparazione
    Fare l'impasto per i blecs e tirare la sfoglia non tanto sottile.
    Intanto cuocere le verdure al dente, prima tagliate a piccoli cubetti regolari, facendole saltare in una padella con un cucchiaio d'olio e lo spicchio d'aglio schiacciato (che poi toglierete). Alle verdure pronte unire gli altri ingredienti del ripieno.
    Riprendere la pasta dei blecs e tirarla allo spessore sottile definitivo.
    Con un cucchiaino disporre il ripieno su una sfoglia. Passare con un pennello bagnato le zone della pasta dove non c'è il ripieno ed appoggiare sopra un'altra sfoglia a coprire, facendola aderire bene. (così non si apriranno in cottura).
    Ritagliare la forma dei blecs con all'interno il ripieno, usando la rotellina dentata.
    Cuocere i blecs in acqua bollente salata per qualche minuto.
    Disporli sul piatto cospargerli di formaggio grattugiato, una macinata di pepe e un pizzichino di sale. Sciogliere il burro insaporito con l'erba cipollina tritata e condire i blecs.

  • #2
    Parliamone.
    Cosa sono i blecs? E perché si chiamano così? Appena letto non pensando ad un pasta mi è venuto in mente "bleah!" e mi sono chiesta perché tu avessi intitolato così un topic.
    Poi mi è venuta in mente coquinaria e quindi blecs starebbe per "blacks"="neri"... ma se è una pasta tradizionale...

    Tu hai deciso di farli ripieni, ma di solito come si fanno?

    E ora veniamo a noi.
    BRAVA! Brava, brava. Un bel topic, che mette appetito di stomaco e di intelletto.
    Come mai l'idea della doppia stesura della pasta? per non farla seccare nell'attesa?
    Bellissima l'idea di cospargere la pasta con il formaggio e POI con il burro fuso, aromatizzato con l'erba cipollina. Adoro l'erba cipollina e mi piace l'idea di sostotuirla alla salvia.. che un po' mi ha stancato a forza di vederla ovunque.
    Bello, bello, bello. Ti assomiglia

    p.s. bella anche rori... mi piacerebbe tanto vederla più spesso...

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    • #3
      Avete della pasta e dei ravioli speciali li in Friuli, ricordo ancora i cialcjions ( sarà scritto bene?)...Bene, andremo alla ricerca di farina di farro...

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      • #4
        insoliti i tuoi blecs Annamaria ma decisamente invitanti!!!
        Alessandra
        "Ci sono solo due giorni all'anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l'altro si chiama domani,perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere"

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        • #5
          Anch'io sono stata piacevolmente colpita da questa ricetta! Belli e sicuramente buoni. Già salvati!
          PAOLA
          Il cioccolato bianco è una supposta per via orale. Iginio Massari.
          http://ilpennellodicioccolato.blogspot.com/

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          • #6
            io li faccio con farina di grano tenero e farina di grano saraceno, una pasta tipo i maltagliati, irregolare e disuguali...non li avevo mai visti ripieni...ma come ho scitto sopra i tuoi mi piacciono un sacco!!! Da provareeee.
            Alessandra
            "Ci sono solo due giorni all'anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l'altro si chiama domani,perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere"

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            • #7
              Questi non li conoscevo.
              Devono essere squisiti!
              La resdora.

              La terra non è un dono dei nostri padri, bensì un prestito dei nostri figli.

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              • #8
                Pubblicato originariamente da alefbeth Visualizza il messaggio
                io li faccio con farina di grano tenero e farina di grano saraceno, una pasta tipo i maltagliati, irregolare e disuguali...non li avevo mai visti ripieni...ma come ho scitto sopra i tuoi mi piacciono un sacco!!! Da provareeee.
                In che proporzione usi le due farine? E poi come li condisci? Così sono tipici della tua zona? Interrogatorio finito!
                "Non si preoccupi madame, ci sarà cibo a sufficienza." da Il pranzo di Babette.

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                • #9
                  sei un portento AnnaMaria!!!
                  http://lagallinavintage-giuliana.blogspot.com/

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                  • #10
                    http://www.taccuinistorici.it/ita/news/contemporanea/dcereali---paste/CIALZONS-e-BLECS-friulani.html


                    I
                    ncuriosita dal nome ho trovato questo: blacs significherebbe bieco. Forse inteso come bruttino, sbieco, storto come i maltagliati???

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                    • #11
                      Blec (singolare) significa pezzo di tessuto, stoffa, toppa ...L'irregolarità del taglio della pasta deriva da questo. Rossella è da ringraziare perché la sua passione per il nostro Friuli, fa sì che tornino a galla queste ricette, che noi di qui diamo per scontate, ma che altri non conoscono. Queste buone cose che vengono da molto lontano nel tempo, ed erano fatte ad occhio, con la pratica data dall'esperienza del fare, del ripetere giorno dopo giorno gli stessi gesti. Rossella ha indetto una specie di gara sul suo blog, ma la competizione non avrebbe senso se l'argomento fosse banale. Dovevo trovare un posto al di fuori del suo spazio virtuale per poter dire questo.
                      @Rossanina
                      Io ho deciso di farli ripieni perché ho pensato al tessuto trapuntato, un pezzo di stoffa di tessuto trapuntato...Mi è venuta l'idea così...Di solito questa pasta tagliata a pezzi,diritta senza regole o misure(come dice anche @alefbeth), gioca sul condimento più o meno calorico ed abbondante: ho snellito il condimento (avrei potuto eliminare una generosa parte di burro tenendo i blecs più umidi e mettendo prima il formaggio come ho fatto). Il fatto di ripassare la pasta è proprio perché asciugando tende a rompersi e non avrei potuto riempirla facendo in modo che in cottura non si rompesse, facendo così fuoruscire il ripieno. Il bello è che si stà poco a farla perché, non essendo obbligati da forme o misure, si dispone il ripieno quasi a caso e si chiude tagliando con la rotella come capita, basta sia chiuso bene tra le sfoglie. Ecco...tutto qui...E grazie di nuovo a Rossella per la sua idea.

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                      • #12
                        Pubblicato originariamente da nespola Visualizza il messaggio
                        In che proporzione usi le due farine? E poi come li condisci? Così sono tipici della tua zona? Interrogatorio finito!
                        metà e metà ....
                        per il resto.... Annamaria ha ben spiegato perfettamente.
                        Alessandra
                        "Ci sono solo due giorni all'anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l'altro si chiama domani,perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere"

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                        • #13
                          Grazie AnnaMaria di farmi sentire a casa...

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                          • #14
                            Un piatto sorprendente nella sua rustica eleganza: mi intriga parecchio...Grazie per questa ricetta stuzzicante e dettagliata, mi sa che quanto prima cercherà di riprodurla.
                            La vecchiaia non è poi così male quando consideri le alternative...

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                            • #15
                              Sul libro "Ricette d'osterie d'Italia, Cucina Regionale - 630 piatti della tradizione dall'antipasto al dolce" (Slow Food Editore) è riportata questa ricetta della Trattoria Blanch di Mossa (Go):
                              A me pare interessante e visto che Annamaria con la sua ricetta mi ha fatto andare a cercare su questo libro se ci fosse qualcosa in merito, ve la metto.

                              BLECS CUL GIAL
                              Per 8-10 persone

                              Per la pasta:
                              800 g farina frumento 00
                              3 uova intere e 4 tuorli
                              un cucchiaio olio di oliva
                              sale

                              Per il condimento:
                              un gallo ruspante di 3 chili ca., tagliato a pezzi
                              una carota
                              una cipolla
                              2 spicchi d'aglio
                              erbe aromatiche fresche (rosmarino, timo, maggiorana, salvia)
                              2 cucchiai passata pomodoro
                              un bicchiere vino bianco secco
                              3 cucchiai farina frumento
                              brodo di carne
                              una fetta di lardo
                              un bicchiere olio d'oliva
                              sale, pepe

                              Tempo di preparazione e cottura: 2 ore

                              Soffriggere in una teglia con olio la cipolla, l'aglio, la carota, le erbe aromatiche e la fetta di lardo intera.
                              Infarinare leggermente i pezzi di gallo e farli rosolare bene nel soffritto. Aggiungere la passata di pomodoro e il vino. Quando quest'ultimo è evaporato, coprite i pezzi di gallo con brodo bollente. Cuocete lentamente a teglia aperta, aggiungendo se necessario altro brodo.
                              Nel frattempo impastate la farina con le uova, un bicchiere d'acqua tiepida, l'olio e il sale fino ad ottenere un impasto omogeneo.
                              Stendete la pasta a larghe strisce dello spessore di due millimetri e lasciatela asciugare leggermente, quindi tagliatela con la rotellina a quadri irregolari di circa sei centimetri per sei. Dividete pezzo per pezzo e lasciate asciugare.
                              Quando il gallo è cotto, passate al passaverdura il fondo di cottura 8se troppo liquido, stemperate nel sugo un po' di farina), riunitelo alla carne e tenete al caldo.
                              Lessate la pasta per qualche minuto in una pentola con molta acqua salata. Scolate e condite i blecs con il sugo e un pezzo di gallo a persona.

                              Come avrete intuito dal contesto, i blecs sono "toppe" di pasta all'uovo casalinga - somigliano a lasagne o a grossi maltagliati con orli "a festone", incisi dalla rotella- mentre il gial è, in dialetto giuliano, il gallo.
                              Cavallo di battaglia della cuoca Valentina, la pasta così condita suscita da decenni giustificati entusiasmi tra gli avventori dello storico posto di ristoro dei
                              Blanch, a pochi chilometri dal confine sloveno.
                              Paradossalmente la difficoltà di questa ricetta sta non nel tirare la sfoglia ma nel procurarsi il gallo, volatile in via d'estinzione persino nelle cascine
                              d'antan. Potreste sostituirlo con un pollo - ovviamente ruspante - ma non sarebbe la stessa cosa.
                              (...)
                              http://ciambellettaalvino.blogspot.com/

                              http://tusciaintavola.tusciamedia.com/

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