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  • Consigli per scegliere l'olio d'oliva

    Volevo acquistare dell'olio d'oliva fresco, ma ci sono dei modi per controllare la qualità dell'olio prima di essere acquistato? voi come fate a scegliere dell'olio d'oliva extra vergine di qualità assoluta? Grazie
    Ultima modifica di Andy; 23/11/2011, 17:35.
    the best is yet to come!

  • #2
    A me piacerebbe anche solo capire come identificare a priori un olio amaro, che è una cosa che trovo davvero disgustosa. Ultimamente mi capita spesso, tranne il De Cecco.
    Brancolo nel burro.

    file excel con le ricette dei grandi lievitati: http://dl.dropbox.com/u/69660061/lievitati.xls


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    • #3
      Avere un buon palato e conoscere le tappe seguite per la produzione credo siano i "metodi" piu' efficaci per una scelta consapevole.
      L'unica cosa su cui puoi fare affidamento sono i tuoi dubbi.

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      • #4
        L'olio migliore viene da olive raccolte al giusto grado di maturazione, cioè non troppo mature, e che non abbiano "toccato terra".
        Spesso c'è tendenza ad usare olive più mature perché la resa dell'olio è maggiore in termini di quantità , ma sicuramente inferiore in termini di qualità .

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        • #5
          Il fatto che tocchino terra non e' automaticente indice di problema.
          DIpende,, infatti, dal metodo di raccolta e dall'altezza delle piante.
          Essenziale, piuttosto, i tempi di raccolta e di trasporto al frantoio.
          L'unica cosa su cui puoi fare affidamento sono i tuoi dubbi.

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          • #6
            Mica facile rispondere così. A occhiometro: non giallo (olive troppo mature con alto grado di acidità ) ma neanche troppo verde (macinate anche le foglie spesso) non limpido (in genere l'olio diventa limpido decantando e ci vuole tempo quindi non è novello) ma neanche troppo torbido (si irrancidisce facilmente per la presenza di scorie), sentire il profumo (non deve essere irritante ma ci deve essere) assaggiare con un po di pane..
            Ti ho complicato di più le cose?
            Affidati a un frantoio di fiducia meglio se ti fanno la titolazione per misurare il grado di acidità .

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            • #7
              La cosa piu' bella di questo martedi è leggerti, Stefania. Ti penso molto di piu' di quanto non ti chiami.
              www.idolcidipinella.blogspot.com

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              • #8
                Stefania... ti adoro
                Per le foglie posso dire che da noi c'è il prelavaggio nei frantoi per cui non vengono più macinate (un getto di acqua e aria le porta via). E il verde è dato dalla non maturazione delle olive.
                Per il resto, ci sono zone che fanno olii più fruttati e altri meno, olii più amari, più piccanti.. io di solito giro giro fino a quando non trovo un buon produttore. A quel punto cerco di verificarlo tutti gli anni.
                Di sicuro qui da noi costa un botto. Ma a me piace tanto.

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                • #9
                  che vuol dire olio fruttato? di che frutta sa?
                  Ogni tanto leggo "mandorlato" e sono fortemente tentato di comprarlo, ma poi sento odor di pacco e lascio lì.
                  Brancolo nel burro.

                  file excel con le ricette dei grandi lievitati: http://dl.dropbox.com/u/69660061/lievitati.xls


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                  • #10
                    Olio fruttato vuol dire che ha aromi decisi. Diciamo che si potrebbe dire ... "saporito"?
                    Per imparare a percepire e riconoscere i sentori occorre un palato allenato. O uno "sensibile".
                    Occorre essere abituati ad annusare.
                    Un olio con sentori di mandorla non sa di mandorla, ma ha un lieve sentore che la ricorda.
                    Come quelli che ricordano il pomodoro. O il carciofo. (questi sono i più facili da percepire).

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                    • #11

                      GRAZIEEEE.... MOLTO UTILI COME SEMPRE! ;-)
                      the best is yet to come!

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                      • #12
                        L'unico modo per scegliere un buon olio è l'assaggio, ovviamente. Come e più del vino, nel qual caso basta affidarsi ad etichette ed annate conosciute e recensite, delle quali ci si può tranquillamente fidare.
                        Visto che Stefania ( ) ti ha già dato ottime indicazioni, cerco di descriverti la tecnica di assaggio che imparai un paio d'anni fa ad un minicorso per la degustazione dell'olio che si tenne dal Ribe: messo in bocca un piccolo sorso d'olio (dopo averlo analizzato alla vista e all'olfatto) e sentitone il sapore con la punta della lingua, lo si "spalma" sulla lingua e sul palato; poi, aprendo i due lati della bocca, si inspira piuttosto profondamente e rumorosamente (non è per niente elegante, ma si fa così!) in modo da ossigenare bene il piccolo campioncino. Questa manovra, ripeto poco rispettosa dell'etichetta ma efficacissima, ti farà scoprire gusti e retrogusti altrimenti quasi impercettibili. I veri assaggiatori d'olio mi scusino, sono solo un dilettante e probabilmente avrà anche scritto qualche castroneria; ma per chi ne sa meno di me, può essere già un passettino avanti!

                        Poi, come dice la Capa che ha sempre ragione, c'è sempre il vecchio e validissimo metodo della fetta di pane tagliata fine e ben irrorata d'olio: se c'è qualche difetto grave (la morchia, la muffa, l'amaro) viene fuori bene anche così.
                        Gabriele
                        "A essere italiani tutti son boni!..... Ma provati a esser toscano, e pratese, se ti riesce." (Curzio Malaparte)

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