ora vi racconto cosa mi è successo la sera di Capodanno.
qualcuno forse ricorderà che l'anno scorso avevo acquistato d'impulso un cotechino "vero", cioè non precotto, e con la premurosa assistenza di coquinaria tutta e del contingente emiliano in particolare, ero riuscita a cucinarlo e servirlo con grande successo.
quest'anno, tronfia dell'esperienza maturata e resa vieppiù fiduciosa dall'abbinamento con le lenticchie di Mormanno in mio possesso, invece di una volgare lenticchia da supermercato, volevo ripetere il cotechino "vero". il 30, al super avevano finito quelli dell'anno scorso, dell'azienda di lavorazione suini che conoscevo e che mi aveva spinto a prenderlo, però al banco dei salumi mi hanno dato un altro cotechino, sempre fresco e sottovuoto come l'altro, garantendomi eguale bontà .
l'ho preso, e mentre ero in fila alla cassa ho sbirciato l'etichetta e c'era scritto confezionato il 10 Novembre: ho riflettuto che qualche conservante doveva averlo, non era proprio fresco fresco come mi avevano detto, perché ricordavo che quello dell'anno scorso aveva una scadenza a circa 15 giorni. vabè, mi son detta, meglio comunque questo che il precotto.
la sera dopo, quindi il 31, alle 20 mi preparo a calare il cotechino a bollire, lo scarto e lo metto in pentola. mi cade l'occhio sull'incarto, dove accanto alla data di confezionamento c'era anche quella di scadenza: consumare entro il 29 Novembre 2012!!! cacchio, questo coso è scaduto da un mese!!!
breve consulto con il beneamato, abbiamo concluso che carne macinata + di maiale + scaduta da un mese + dicitura "da consumare entro" e non "preferibilmente entro" = no buono.
alle 20:10 del 31, già tutta acchittata a festa, mi fiondo fuori di casa alla ricerca di cotechino sotto qualsivoglia forma, o al massimo anche qualche salsiccia da camuffare. chettelodicoaffà ... macelleria chiusa, supermercati chiusi, mi metto a girare a vuoto, riflettendo nel frattempo di aver lasciato le patate arrosto nel forno al massimo, già in avanzato stato di cottura, e sono uscita senza cellulare. bene! nel tentativo di trovare un cotechino, brucerà anche le patate.
a un certo punto approdo alla rosticceria all'angolo, e mi faccio dare un paio di fette a testa di cotechino a portar via. senza lenticchie grazie, solo cotechino.
ovviamente in rosticceria c'era in fila tutto il mondo a ritirare pietanze, fare gli auguri, prendere l'aperitivo etc., nel frattempo pensavo alle mie povere patate.
finalmente mi servono, rischizzo a casa alla velocità della luce (sempre acchittata a festa), uno degli amici che avevo ospiti stava parcheggiando e mi ha visto correre verso casa, ha detto di non aver mai visto un oggetto umano o meccanico correre così veloce
mi sa che ha pensato che avevo un morto in casa, o qualcosa del genere.
comunque, conclusione: ho l'incarto del cotechino, ho lo scontrino d'acquisto con la data del 30 Dicembre, dove c'è la voce cotechino fresco e l'importo identico al centesimo a quello sull'etichetta dell'incarto.
oggi vado a baccagliare al super, e mi porto anche il beneamato, che io c'ho la faccia troppo buona e non incuto abbastanza soggezione, se vado da sola va a finire che mi rigirano come un calzino.
fine della storia, a Capodanno abbiamo mangiato un cotechino precotto di rosticceria, maremma scaduta.
che poi, io la data di scadenza sui prodotti a scaffale la guardo sempre sempre, ma questo me l'hanno dato dal banco salumeria, dove c'è il commesso che prende e mette ogni giorno, possibile che quel coso sia rimasto lì un mese e nessuno l'abbia eliminato?
e su questa domanda vi auguro buon 2013
qualcuno forse ricorderà che l'anno scorso avevo acquistato d'impulso un cotechino "vero", cioè non precotto, e con la premurosa assistenza di coquinaria tutta e del contingente emiliano in particolare, ero riuscita a cucinarlo e servirlo con grande successo.
quest'anno, tronfia dell'esperienza maturata e resa vieppiù fiduciosa dall'abbinamento con le lenticchie di Mormanno in mio possesso, invece di una volgare lenticchia da supermercato, volevo ripetere il cotechino "vero". il 30, al super avevano finito quelli dell'anno scorso, dell'azienda di lavorazione suini che conoscevo e che mi aveva spinto a prenderlo, però al banco dei salumi mi hanno dato un altro cotechino, sempre fresco e sottovuoto come l'altro, garantendomi eguale bontà .
l'ho preso, e mentre ero in fila alla cassa ho sbirciato l'etichetta e c'era scritto confezionato il 10 Novembre: ho riflettuto che qualche conservante doveva averlo, non era proprio fresco fresco come mi avevano detto, perché ricordavo che quello dell'anno scorso aveva una scadenza a circa 15 giorni. vabè, mi son detta, meglio comunque questo che il precotto.
la sera dopo, quindi il 31, alle 20 mi preparo a calare il cotechino a bollire, lo scarto e lo metto in pentola. mi cade l'occhio sull'incarto, dove accanto alla data di confezionamento c'era anche quella di scadenza: consumare entro il 29 Novembre 2012!!! cacchio, questo coso è scaduto da un mese!!!
breve consulto con il beneamato, abbiamo concluso che carne macinata + di maiale + scaduta da un mese + dicitura "da consumare entro" e non "preferibilmente entro" = no buono.
alle 20:10 del 31, già tutta acchittata a festa, mi fiondo fuori di casa alla ricerca di cotechino sotto qualsivoglia forma, o al massimo anche qualche salsiccia da camuffare. chettelodicoaffà ... macelleria chiusa, supermercati chiusi, mi metto a girare a vuoto, riflettendo nel frattempo di aver lasciato le patate arrosto nel forno al massimo, già in avanzato stato di cottura, e sono uscita senza cellulare. bene! nel tentativo di trovare un cotechino, brucerà anche le patate.
a un certo punto approdo alla rosticceria all'angolo, e mi faccio dare un paio di fette a testa di cotechino a portar via. senza lenticchie grazie, solo cotechino.
ovviamente in rosticceria c'era in fila tutto il mondo a ritirare pietanze, fare gli auguri, prendere l'aperitivo etc., nel frattempo pensavo alle mie povere patate.
finalmente mi servono, rischizzo a casa alla velocità della luce (sempre acchittata a festa), uno degli amici che avevo ospiti stava parcheggiando e mi ha visto correre verso casa, ha detto di non aver mai visto un oggetto umano o meccanico correre così veloce

mi sa che ha pensato che avevo un morto in casa, o qualcosa del genere.
comunque, conclusione: ho l'incarto del cotechino, ho lo scontrino d'acquisto con la data del 30 Dicembre, dove c'è la voce cotechino fresco e l'importo identico al centesimo a quello sull'etichetta dell'incarto.
oggi vado a baccagliare al super, e mi porto anche il beneamato, che io c'ho la faccia troppo buona e non incuto abbastanza soggezione, se vado da sola va a finire che mi rigirano come un calzino.
fine della storia, a Capodanno abbiamo mangiato un cotechino precotto di rosticceria, maremma scaduta.
che poi, io la data di scadenza sui prodotti a scaffale la guardo sempre sempre, ma questo me l'hanno dato dal banco salumeria, dove c'è il commesso che prende e mette ogni giorno, possibile che quel coso sia rimasto lì un mese e nessuno l'abbia eliminato?
e su questa domanda vi auguro buon 2013




A me succede sempre.
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