200 gr riso originario (ha piu' amido e tira meglio)
1 lt latte
zeste di limone grattugiate
uvetta
Fare cuocere il riso e le zeste di limone grattugiate fino ad assorbimento completo del latte (1:5)
a 3/4 di cottura aggiungere l'uvetta.
Far raffreddare completamente (magari col FRESCO eh...) poi aggiungere:
150 gr zucchero,
2 T di liquore a piacere (Strega, Cointreau"),
Semi di vaniglia (se piace ma c'e' gia' il limone),
3 tuorli,
pizzico di sale,
1 cucchiaio di maizena (Opzionale se la pastella non e' a punto)
La pastella deve essere piuttosto solida ed e' meglio refrigerarla prima di friggere (viene meglio il fritto) e va fatta scendere a cucchiaiate in padella (vanno fritte in padella piatta e non ad immersione). Il gesto e' importante in quanto bisogna tenere il cucchiaio verticale e far scendere il composto senza muovere il cucchiaio. In questo modo il composto si forma dal centro e spande in modo circolare tutto intorno formando la frittella tonda. Friggerli e girarli molto delicatamente sull'altra faccia usando due spatole inox per aiutarsi nella girata; senza farina sono molto fragili ma una volta fritte sono perfette. Scolare su carta fritti e spolverarle con zucchero a velo al momento di servirle.
Io le facevo sempre con a ricetta della nonna (che poi è quella che ha portto mia mamma sabato), ma c''è la farina (e nella versione originale pure il lievito di birra che ora abbiamo sostituito con quello bianco)
Di ricette per le frittelle di riso ce ne sono a iosa; le fanno anche in Umbria e non mi piacciono neanche un po'; sono fatte a palla, grosse, pesanti, gnucche (milanesismo); sara' che ci sono cresciuto e che ci sono affezzionato e poi ultimo ma non meno importante ho un amore infinito per la nonna sempre allegra, canterina, gran cuoca e gran maestra di cucina e di vita.
Houston abbiamo avuto un problema.
Ho fatto le frittelle.
Dosi come da ricetta. Senza aggiungere l'amido.
Freddate due volte. Un impasto bello duro.
Messo in padella dovendolo spingere giù dal cucchiaio. Dose: un cucchiaio colmo
Smossa la padella e non girata. Prima di iniziare a girare le frittelle hanno iniziato a sciogliersi e mi sono trovata con un ammasso di chicchi di riso.
Raccolto con schiumarola.
Seconda padellata, a metà fatte piccole.
Idem con patate.
Terza padella aggiunto un cucchiaio colmo di amido, meglio. Ma sempre assai fragili (ma assai assai.... appena le toccavo con il cucchiaio per girarle partivano ovunque).
Quarta padella messo TANTO amido.
Ora però ho una specie di crema molto morbida morbida con crusta duretta.
Insomma, non è che mi hanno entusiasmato, per usare un eufemismo.
SE hai tempo e voglia provi quelle di mia nonna e mi dici dove sta secondo te la differenza?
Grazie
Mi dispiace moltissimo e non so dirti il perche'; a me vengono quasi sempre e dico quasi perche' a volte devo mettere un paio (non di piu'] di cucchiai di amido a volte no; potrebbe dipendere dalla qualita' del riso; forse non tutti gli originari rilasciano identica quantita' di amido. Dalla tua descrizione sono venuti una fetenzia
Non ho presente la ricetta di tua nonna, ma sono ben felice di provarla per capire le differenze; faro' con ingredienti identici due passate e vediamo come si presentano.
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