X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Per far contenta Rossanina..

    ... che aveva ben altro (e ben più importante ) che mi chiede quando ricompaio.
    Non è che sparii, perché leggo, ma è che sono orsa, rospa e pure superimpegnata (quest'anno più che mai). Son tornata a fare le cose di una volta, e come allora prendo troppo a cuore i miei alunni e eccedo in passione. Però son così e non è poi tanto male.
    In più, benchè cucini, io e la macchina fotografica abbiamo deciso di prenderci una pausa di riflessione , perché litigavamo troppo. A volte uso la mia fotografa personale dodicenne, ma non è sempre disposta e disponibile, quindi ho solo vecchie ricette (ed è inutile, senza foto non le guarda pressochè più nessuno... soprattutto nei blog). E di quelle bisogna accontentarsi.

    Allora, una archeoiscritta archeotopizza. Quindi visto che sembra che quest'estate forse arrivi (ma anche se non arriva, va bene lo stesso), regalo alla Ross e a chi interessa una ricetta che avevo cominciato qui a sperimentare, senza i risultati che volevo.
    Qui avevo cominciato lo studio: sto studiando un nuovo (forse) "saor"... chi studia con me?; qui avevo ottenuto un risultato passabile: relazione sull'esperimento "pollo in saor"
    Alla fine la ricetta l'ho scovata e realizzata nel modo giusto (riassestandola per l'uso casalingo e mio personale). E devo dire che ne sono rimasta soddisfatta. Speriamo soddisfi pure voi



    Bianco di pollastra in saor

    Come dissi miriadi di anni fa, questa ricetta è di Renato Rizzardi, chef della Locanda Di Piero (uno dei Jeunes Chefs d'Europe).

    La presentazione originale prevede gli anelli di cipolla non grigliati, ma infarinati e fritti. La quantità è poca, ma ho preferito mantenere la leggerezza con la grigliatura.
    Rizzardi aggiunge per decorazione e per completamento pomodorini canditi, uno per commensale: a parer mio, ha senso farli solo se le quantità sono considerevoli dato che richiedono lunghi tempi in forno. Nulla vieta di farli e di aggiungerli... ma io sono pigra e tirchia, lo farò solo se dovrò sfamare un numero più alto di persone.
    Lo chef aggiunge anche del prezzemolo e gocce di pomodoro fresco: io non le ho ritenute necessarie (in più il marito odia il prezzemolo e.. dove pesco le gocce di pomodoro?).
    Il pan brioche è sicuramente il pane più indicato per accompagnare questa preparazione. Ma anche del pane ai cereali e semi comunque si sposa molto bene.

    biancopollastrasaor2_nic.jpg

    Ingredienti
    come antipasto per 6 persone
    come secondo per 3 persone

    per la preparazione di base
    1 petto di pollo grosso
    g 30 di uvetta
    g 30 di pinoli
    3 cipolle bianche belle grosse
    1 bicchiere di aceto di vino bianco
    olio e.v.o.
    Sale, pepe

    per la marinata
    mezzo litro di acqua
    1 bicchiere di aceto di vino bianco
    alcuni grani di coriandolo
    alcuni grani di pepe nero, verde, rosso
    alcune bacche di ginepro
    1 foglia di alloro
    1 cucchiaio di sale grosso

    per la guarnizione
    4 fette di pan brioche
    valeriana o misticanza
    1 cipolla rossa
    olio e.v.o.
    aceto balsamico (o aromatizzato alla frutta)
    sale e pepe


    Preparazione
    il giorno prima:
    Pulire i due filetti di pollo, eliminando le parti grasse. Mettere tutti gli ingredienti della marinata in una pentola di una misura tale che i petti, una volta immersi risultino coperti dal liquido e portare a bollore. Continuare a far bollire per cinque minuti. Immergervi i petti di pollo e lasciarli cuocere per una decina di minuti o, se siete dotati di termometro, fino a quando la carne non avrà raggiunto i 45° al cuore. Spegnere il fuoco e lasciare raffreddare la carne nel liquido di cottura.

    Pulire le cipolle, affettarle altre a julienne e saltarle in padella con un filo di olio e.v.o. Una volta appassite, sfumarle con l’aceto e lasciarlo evaporare; salare, pepare e coprire. Fare stufare per circa un’ora, bagnando di tanto in tanto con un poco di acqua quando il tutto comincia ad essere troppo asciutto.
    A cottura ultimata, estrarre le cipolle, metterne circa la metà sul fondo di una pirofila, disporvi sopra i filetti di pollo e cospargere il tutto con i pinoli e l’uvetta completando poi con l'altra metà di cipolle stufate.
    Salare, pepare la carne e quindi ricoprirla con la sua marinata di cottura.
    Lasciare insaporire in frigorifero per ventiquattr’ore.

    il giorno di preparazione:
    Tagliare a rotelle la cipolla rossa e grigliarla.
    Affettare il petto di pollo a fettine sottili e disporle nei piatti adagiandole sul composto di cipolla, pinoli e uvetta, sgocciolato dalla marinata.
    Disporre accanto un po' di insalata condita con un olio, sale, pepe e un'idea di aceto (se piace) - io ne usato uno aromatizzato al lampone, gli anelli di cipolla grigliata e una fetta di pan brioche.
    Cristina B. - Una naturalista in cucina - La perla e il giglio

  • #2
    ciao tu sei stata la prima ad accogliermi qui su coquinaria....ti ricordo con piacere...che bello rileggerti
    Se un uomo non e' disposto a correre qualche rischio per le sue idee,o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui

    Commenta


    • #3
      mi piace tanto tanto. Sia la ricetta che la tua presenza. :-)

      Commenta

      Operazioni in corso..
      X