E' tutto nel titolo, qualcuno ha mai provato?
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io la faccio solo con maizena"...nella vita non è importante per quanto tempo saremo insieme, quello che succederà in futuro, i progetti che non potremo condividere.. l'importante è esserci incontrati.. è questo l'importante"
Il mio blog: Tentazioni di gusto
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Si confermo amido di mais, perché trovo delle ricette in cui sono messe insieme ma ho anche letto spesso che il sapore della farina si sente quindi mi chiedevo come veniva.Pubblicato originariamente da Sofia Visualizza il messaggioLa maizena è l'amido di mais,giusto?
Se è giusto io la faccio spesso con metà farina e metà maizena e viene benissimo
Non è forte colui che non cade mai ma colui che cadendo ha la forza di rialzarsi
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Sono 10 anni che la faccio cosi', quando la faccio, non molto spesso data la mia produzione dolciaria. Ma e' buona , mi piace, non molto dolce. Imparata a questo modo al French Culinary
mezzo litro di latte
4 tuorli d'uovo
75 g di zucchero
20 g di farina
20 g di maizena
stecca di vaniglia o buccia di limone
Sbianchire i tuorli con lo zucchero, unire farina e maizena con un setaccino, versale, lentamente un mestolo di latte caldo, per temperare il composto. Aggiungere il restante latte caldo e rimettere sul fuoco, mescolando sempre portare ad ebollizione. Far bollire almeno tre minuti per far si' che il sapore di farina scompaia.
Versare in una ciotola in un bagnomaria di acqua e ghiaccio e mescolare finchè non si è freddata.
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E' da tempo che mi frulla un'idea. Si è sempre scritto sia che usando farina bisogna superare i 100° per evitare il sapore di crudo e sia che non bisogna superare gli 80-85 gradi con i tuorli per evitare il sapore particolare. Sabato a Trieste ho incontrato il pasticcere Giudici che mi raccontava che lui non supera gli 82° in cottura della pasticcera.
C'è nessuno quindi che fa prima una sorta di besciamella, cucinando a lungo farina e latte oltre 100° e poi aggiunge i tuorli in modo da temperarli ma non superare gli 80 °. Potrebbe avere senso ?
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Mai arrivata a provarla, ma qui c'era una interessante discussione di temperatura di cottura, e amidiPubblicato originariamente da roberto zot Visualizza il messaggioE' da tempo che mi frulla un'idea. Si è sempre scritto sia che usando farina bisogna superare i 100° per evitare il sapore di crudo e sia che non bisogna superare gli 80-85 gradi con i tuorli per evitare il sapore particolare. Sabato a Trieste ho incontrato il pasticcere Giudici che mi raccontava che lui non supera gli 82° in cottura della pasticcera.
C'è nessuno quindi che fa prima una sorta di besciamella, cucinando a lungo farina e latte oltre 100° e poi aggiunge i tuorli in modo da temperarli ma non superare gli 80 °. Potrebbe avere senso ?
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bellissimo quel metodo!Brancolo nel burro.
file excel con le ricette dei grandi lievitati: http://dl.dropbox.com/u/69660061/lievitati.xls
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Mi sembra lo utilizzi il maestro Francesco Elmi...
Sent from my Nokia Lumia 920 using Board Express.
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