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  • Situazione angosciosa (OT)

    Mi trovo da circa dieci mesi a questa parte, in una situazione angosciosa. A mio padre hanno diagnosticato a marzo dello scorso anno, un tumore al polmone con metastasi al fegato. I medici mi avevano consigliato allora di non fare alcuna terapia chemio, l'avrebbe dicono, fatto soffrire (non ho idea in che cosa consista), per cui sono andata avanti nascondendogli il tutto. Non vi sto a raccontare il passato, ma sta di fatto che lui è un uomo solo (mia madre è mancata quattro anni fa per lo stesso male). Ora è in ospedale, per dei controlli. Ma che controlli? Mi chiedo: è giusto il fatto che gli abbia nascosto una cosa del genere? E' giusto che mi sia presa l'arbitrio di decidere per lui? Che faccio? Continuo così?

    [ 14.01.2005, 17:33: Messaggio modificato da: antonellina ]
    Faccio sempre ciò che non so fare, per imparare come va fatto.
    V. Van Gogh

  • #2
    Vi leggerò lunedì, ora sto andando via dall'ufficio. [img]graemlins/E20.gif[/img]
    Faccio sempre ciò che non so fare, per imparare come va fatto.
    V. Van Gogh

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    • #3
      Antonellina, non angustiarti, perchè comunque tu hai agito con amore, con l'intenzione di fare il meglio per lui.
      Penso che l'unica cosa sia di cercare nel limite del possibile di dimostrarti serena davanti a lui, credo sia il regalo più grosso che gli si possa fare.
      Ti abbraccio forte forte [img]graemlins/E20.gif[/img] [img]graemlins/E20.gif[/img] [img]graemlins/E20.gif[/img]

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      • #4
        penso sia giusto che sappia e sia decidere lui della sua vita tu devi stargli molto vicino come hai fatto fin ora.non capisco il medico non credo che abbia fatto bene è il paziente che deve decidere, sempre che sia autosufficente.
        ti abbraccio e coraggio

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        • #5
          Antonella, mi dispiace tanto.....ma non so aiutarti....ti dico solo invece che hai dimostrato tanta forza a non far trapelare nulla e tenerti tutto dentro.......ti abbraccio forte.
          [img]graemlins/E20.gif[/img]
          "E tu li devi aprire sul mondo. Gli occhi sono lo specchio dell'anima. E tu li hai splendidi entrambi!!" (Ross)

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          • #6
            cita:
            Inviato da: fiamma:
            penso sia giusto che sappia e sia decidere lui della sua vita tu devi stargli molto vicino come hai fatto fin ora.non capisco il medico non credo che abbia fatto bene è il paziente che deve decidere, sempre che sia autosufficente.
            ti abbraccio e coraggio
            [/QUOTE]Il problema e che non mi hanno dato nessuna speranza....sei mesi,massim un anno...e l'anno sta per scadere....
            Faccio sempre ciò che non so fare, per imparare come va fatto.
            V. Van Gogh

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            • #7
              Antonellina che forza che hai e hai avuto. Se gli hai donato un anno di serenità non angustiarti...a questo punto parlerei solo se si sentisse veramente male. Ho cercato di immedesimarmi nella situazione ma...riesco solo a pensare alla tua forza! In bocca al lupo e...ancora forza.
              maria

              http://www.coquinaria.it/ubb/ultimatebb.php?/ubb/get_topic/f/5/t/011917.html

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              • #8
                A mio papa' non lo dissero; credo che nei casi estremi sia quest la cosa migliore per non perdere anche la speranza.
                L'unico consiglio che mi sento di darti e' sfinisci i medici e pretendi una adeguata terapia del dolore quando sara' necessario.
                E' un calvario che ho passato con mia mamma, ora va meglio ma prima di far si' che smettesse almeno di patire dolori inutili ho litigato con mezzo mondo, le asl e tutti i problemi burocratici di questo stupido mondo.

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                • #9
                  cara antonellina ti sono vicino ... in queste cose una figlia figlio non sa mai cosa fare ... qualsiasi cosa decida la sente sempre sbagliata ... si è impotenti e questo esserlo fa molto male... si vede soffrire una persona cara e questo fa ancora più male ..... si farebbe l'impossibile e sei fermata dai dottori che ti tolgono ogni barlume di speranza .... non so cosa dirti perchè in questa situazione veramente non ci sono parole ... quello che posso fare è consigliarti di stare serenamente accanto a lui e dimostrargli quanto gli vuoi bene ... è la vita che ha voluto così e tu puoi solo accettare ...
                  ti abbraccio forte .... [img]graemlins/E20.gif[/img]
                  Anna Maria

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                  • #10
                    devi stare serena e secondo mè non è necessario che tù lo dica prche lui lo sà ed lui che non te lo vole fare sapere a tè,
                    affronta giorno per giorno con tranquillità anche se è molto difficile....
                    ti sono vicina ti abbraccio [img]graemlins/E20.gif[/img]
                    meris

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                    • #11
                      A mia madre non abbiamo detto nulla, ha fatto la chemio pensando fosse una cura preventiva, se ne è andata serenamente, senza dolori e angosce che probabilmente le avrebbero accorciato ancora di più la vita, a volte penso che forse l'aveva capito, ma che è stata al gioco, non lo saprò mai. Abbiamo continuato a ridere e scherzare fino all'ultimo.
                      ML
                      http://www.tortalandia.it/

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                      • #12
                        cita:
                        Inviato da: marialetizia:
                        A mia madre non abbiamo detto nulla, ha fatto la chemio pensando fosse una cura preventiva, se ne è andata serenamente, senza dolori e angosce che probabilmente le avrebbero accorciato ancora di più la vita, a volte penso che forse l'aveva capito, ma che è stata al gioco, non lo saprò mai. Abbiamo continuato a ridere e scherzare fino all'ultimo. [/QUOTE]Stessa identica cosa,circa 20 anni fa.Decidemmo per il silenzio,credendo che lei si sarebbe abbattuta,e abbiamo interpretato il gioco delle parti,forse anche lei,che è durata 1 anno e mezzo e,fatto sta,non ci ha mai chiesto niente,forse per non sapere o avere conferme.Dubbi se però avevamo agito per il meglio ne abbiamo avuti,e tanti.
                        E' solo il racconto della mia esperienza (che mi ha cambiato la vita),non è un consiglio;la decisione è solo tua,purtroppo,dipende dai caratteri.Piuttosto io sapevo che oggi come oggi i dottori hanno una sorta di "obbligo"ad informare i diretti interessati (il che pure sarebbe opinabile),non è così?Ti abbraccio tanto,sii forte.Bruna

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                        • #13
                          Antonellina come ti capisco!! sono esattamente nella tua situazione. Mio papa', cui hanno tolto la vescica in aprile per un tumore (pensando in questo modo di risolvere la cosa, dato che non c'erano metastasi), in novembre ha iniziato a star male. Da una serie di controlli ed esami (alcuni anche mal fatti), e' risultato che ha svariate metastasi ai polmoni ed alle ossa. Io e mio fratello abbiamo deciso di non dirglielo. Sta facendo la chemio, che secondo i medici non da' speranze di guarigione ma serve solo a farlo soffrire meno (bah!!!); lui crede o fa finta che sia una terapia antinfiammatoria per l'artrite che avrebbe ad una gamba o qualcosa del genere. Anche lui e' solo: mia madre e' morta per un ictus a maggio. Non ho piu' lacrime.
                          Pero' credo che abbiamo fatto bene a non dir loro niente, dal momento che non c'e' alcuna speranza. A che serve angosciarli? Come dice Elena, e' indispensabile pero' una giusta terapia del dolore.
                          Ti abbraccio
                          mariateresat. on Flickeflu

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                          • #14
                            secondo me,
                            1) è importante non togliere mai la speranza e cercare di eliminare invece la paura, che di regola nasce da ciò che non si conosce (io conto per uno: la chemio per un problema di cancro l'ho fatta a suo tempo ma posi troppo poche domande, mentre si ha il diritto di farle e pretendere risposte chiare e complete: era dieci anni fa, oggi poi c'è addirittura il consenso informato...)

                            2) è fondamentale la qualità della vita, per cui innanzitutto non perdere occasione per manifestare quanto si tiene alla persona cara e poi, al momento del bisogno, fatti assistere decentemente per alleviare i problemi (dolore, alimentazione, gestione degli altri acciacchi intercorrenti ...)

                            insomma, cerca ancora i medici che si occupano di tuo padre e parla con loro: chiedi a loro come si comporterebbero se si trattasse di un loro genitore
                            ti sono vicina [img]graemlins/E20.gif[/img]

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                            • #15
                              no, scusate, non sono affatto d'accordo.....
                              fatevi questa domanda: Io vorrei saperlo?

                              noi ci siamo passati con mio padre due anni fa, anzi di più...tutto è cominciato con un controllo dopo un problema al cuore.....hanno riscontrato una formazione tumorale di pochi mm. al rene....
                              Lui sapeva e ha affrontato l'intervento, poi rivelatosi risolutore per questo problema, consapevole e collaborativo......dopo tre anni ecco che arriva di nuovo la mazzata...tumore al pancreas....altro intervento e non vi sto a dire come ne è uscito....ma anche qui sapeva, e ha affrontato tutto con coraggio, un coraggio determinato dalla sua voglia di vivere, dalla sua forza d'animo e dal suo amore per la verità che pretendeva sempre, soprattutto da noi, la sua famiglia......sono passati altri tre anni e alla fine il problema si è spostato all'intestino, altro intervento di 8 ore, con deviazione ecc.ecc., dopo il quale gli hanno dato solo sei mesi di vita.........ma qui non abbiamo avuto il cuore di dirgli la verità, abbiamo tirato avanti dicendogli che i problemi che aveva erano dovuti alla complessità dell'intervento, mentre noi soffrivamo, e credetemi, fingere allegria mentre hai l'anima che urla è una cosa tremenda, ma lui so che non ci credeva......si vedeva peggiorare giorno per giorno...
                              solo alla fine, per rispetto della sua persona, della sua intelligenza, della sua dignità di persona, del modo in cui è sempre vissuto, alla domanda: Ma l'incontro che devo fare è vicino?
                              Io e mia sorella gli abbiamo detto la verità, e gli abbiamo chiesto se col senno di poi avrebbe seguito la stessa strada e la risposta è stata : sì, perchè è tutto tempo che ho guadagnato per stare con voi...., mancava poco davvero, dopo una settimana è mancato. Ma almeno ha fatto in tempo ad accomiatarsi da tutti gli amici, ha persino chiesto al suo amico più caro di venire a dire due parole per lui al suo funerale. Ha sistemato tutte le cose della sua vita, è morto come voleva, con noi tutti, e dico tutti, intorno fino alla fine.
                              Mi è stato d'esempio sempre,anche nel momento terribile che ce l'ha portato via, mi ha insegnato come si muore.....rincuorandomi e confortandomi finchè è stato lucido.

                              Ecco perchè io voglio saperlo, non voglio delegare a nessuno quello che mi riguarda, voglio essere consapevole di quello che mi succede e voglio decidere io della mia vita o della mia morte....
                              http://lagallinavintage-giuliana.blogspot.com/

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