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  • un poveretto...torna a casa...e...(con storiella di lelo)

    dopo una brevissima assenza...e

    trova degli ospiti nuovi...
    ...australiani...


    l'ospite sul dito di lelo:


    una storia bellissima che vi racconterò

    ah! dimenticavo di dirvi...si chiamano

    Extatosoma tiaratum, ovvero il mago del trasformismo

    [ 16.01.2005, 11:41: Messaggio modificato da: irenequarato ]
    irene senza se e senza ma

  • #2
    oddio che impressioneeeeeeeeee
    racconta!
    quante vite hai,e quanta strada, fatta di notte senza lampioni,a rotoloni
    http://www.flickr.com/photos/patkanae/

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    • #3
      ossignur!
      io sarei emigrata....
      Fiera produttrice dei biscotti al burro mangiati anche da Lastefi!

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      • #4
        questa è la sua (dell'orrido) storia scritta da lelo

        Extatosoma tiaratum, ovvero il mago del trasformismo

        C’era una volta, anzi c’è ancora, una savana calda ma ricca di verde, nel Nord dell’Australia, dove vegeta un piccolo bosco di una particolare specie di acacia…

        Sull’acacia, nel fitto dei rami e delle foglie che si muovono nel vento, vive un insetto, molto particolare, che trova dimora sui rami e si nutre delle tenere foglie dell’albero, e che per non farsi vedere dai predatori ha assunto anche la forma di un mucchietto di foglie e rami… è un insetto stecco australiano e, nonostante il nome, somiglia piu’ a una foglia secca che a un ramo, col suo colore marroncino/sabbia e le zampe slargate e piatte, munite addirittura di finte “nervature” come vere foglie…

        Insomma, un insetto veramente ben equipaggiato per mimetizzarsi… ma la storia non finisce qui, anzi.

        Mettiamo il caso di essere così fortunati da trovare una grossa femmina dell’insetto che sta per deporre un uovo e di osservarla con attenzione: essa pare che non se ne curi molto, sembra quasi indifferente nei confronti dell’atto piu’ importante della sua esistenza, che perpetuerà la sua specie…la femmina infatti lascia cadere l’ovetto, piccolo e vulnerabile, sul terreno, e poi continua per la sua strada… ma, sopresa, c’è un trucco, anzi piu’ di uno…se infatti lo si va a cercare ai piedi della grande acacia non lo si troverà…troveremo soltanto un gran numero di semi prodotti dalla pianta, a forma di fiaschetto bicolore, con addirittura un piccolo “bottone” (di natura lipidica) che somiglia proprio al tappo di un fiasco...

        ...ecco il primo trucco, l’uovo dell’insetto è IDENTICO ai semi dell’acacia, praticamente indistinguibile alla vista come un diamante da uno zircone, esso infatti oltre ad avere stessa colorazione, possiede anche un finto “tappo”, un opercolo (proteico)…

        Ma la vulnerabile vita dell’embrione è ancora in pericolo, l’aridità della zona disidraterà ben presto la sua minuscola scorta di liquidi, uccidendolo prematuramente e rendendo vana la riproduzione…poche ore ai piedi dell’albero bastano ad ucciderlo.

        Spettatori di questa silenziosa tragedia, scopriamo che sotto le radici dell’acacia esiste una vera e propria città sotterranea, un intrico di cunicoli che arriva molto in profondità…è la fortezza di alcune graziose formiche australiane con la testa rossa e il corpo sottile e nero…un popolo di nani e pacifici erbivori…

        Impossibile non notare la lunga fila di formiche raccoglitrici che sta setacciando la base dell’acacia in cerca di cibo…esse raccolgono tutti i semi che trovano, e l’acacia è per loro uha vera e propria tavola imbandita: una marea di semi di acacia, pronti per essere trasportati nelle dispense sotterranee...

        ...ed ecco il secondo trucco…l’uovo dell’insetto stecco è così simile ad un seme da ingannare anche le imperterrite formiche che, attirate anche dal “tappo” delle uova che e’ di natura proteica ed è commestibile, prendono il nosto ovetto e lo portano nelle viscere della Terra…al fresco e al buio, nel loro umido e confortevole nido… in tal modo l’ovetto evita abilmente la disidratazione e la predazione da parte altri animali…

        Passa qualche mese, le formiche, durante la stagione secca, stanno per mettere le mandibole sulle loro scorte di cibo, ma proprio nei giorni in cui stanno per addentare i semi di acacia quand’ecco che dai “tappi” esce un esercito di mini insetti stecco… nessuno lo riconoscerebbe, tanto è diverso dagli arborei genitori…anzi…il piccolino è sottile sottile, tutto nero con la testa rossa…proprio IDENTICO AD UNA FORMICA di questa specie…e delle formiche ha anche l’odore…così da poetr gironozolare per il formicaio senza che nessuno tenti di eliminarlo, inseguirlo o mangiarlo…eccome se gironzola, infatti il suo corpo subito dopo la nascita lo spinge a correre ininterrottamente per almeno 48 ore, tempo sufficiente assegnatogli dalla natura per rintracciare l’uscita del formicaio…dopodiche’ si arrampica su per il tronco dell’acacia, e cominciando a mangiare le prime foglie, ricominciera’ questo ciclo straordinario…

        Ultima precisazione: mi sono scordato di dire che molto probabilmente il nostro piccolino è una femmina, infatti questa specie (come altre sue parenti) si riproduce sia normalmente (un maschio si accoppia con una femmina) sia, molto piu’ spesso, partenogeneticamente, ovvero una femmina depone senza accoppiarsi delle uova fertili da cui nascono solo femmine…

        In natura certe specie sono arrivate addirittura all’estinzione totale dei maschi, in altre, come quella in questione, il rapporto fra maschi e femmine è di circa 1:300 in favore del gentil sesso…

        In compenso i maschietti, essendo pochi e quindi molto “richiesti”, possiedono potenti ali, così da essere in grado di spostarsi da un’acacia all’altra per fecondare tante femmine nascoste fra i rami e pronte a generare una nuova generazione di insetti fantasma.
        irene senza se e senza ma

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        • #5
          a me fan tenerezza!
          bella la storia di Lelo, nulla supera la natura.
          Elena

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          • #6
            UUUH! madonna santa ... quanto è prolisso però! ho fatto un copia incolla e non mi sono resa conto...ci vorrebbe un riassunto!
            irene senza se e senza ma

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            • #7
              no no, lascialo così, che è una bellissima storia!
              quante vite hai,e quanta strada, fatta di notte senza lampioni,a rotoloni
              http://www.flickr.com/photos/patkanae/

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              • #8
                cita:
                Inviato da: irenequarato:
                UUUH! madonna santa ... quanto è prolisso però! ho fatto un copia incolla e non mi sono resa conto...ci vorrebbe un riassunto! [/QUOTE]non toccare questa storia per carità ... si legge benissimo in un paio di minuti ... non solo è scritta bene ma è anche interessante... grazie irene .... a quanto un'altra [img]graemlins/E20.gif[/img]
                Anna Maria

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                • #9
                  Che storia interessante!

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                  • #10
                    Ma che bella storia!...bhe', l'insetto mi fa un po' senso,ma...diciamo che nel suo genere e' bello anche lui.....
                    Lelo, complimenti! quanta passione, e quanta anima mette nel suo lavoro.....
                    Monica

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                    • #11


                      la foto delle uova...che chiaramente l'orrida stà già deponendo una al giorno!

                      lelo mi ha detto che ci vogliono dai 6 ai 9 mesi per schiudersi... MENO MALE!!!

                      ps. la foto è di repertorio...ma quelle che ho a casa sono identiche... non sono una meraviglia!

                      [ 16.01.2005, 14:28: Messaggio modificato da: irenequarato ]
                      irene senza se e senza ma

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                      • #12
                        [img]graemlins/E17.gif[/img]

                        Irene, se questo non e' amore......
                        Monica

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                        • #13
                          sembrano fiaschette
                          quante vite hai,e quanta strada, fatta di notte senza lampioni,a rotoloni
                          http://www.flickr.com/photos/patkanae/

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                          • #14
                            cita:
                            Inviato da: Monimar:
                            [img]graemlins/E17.gif[/img]

                            Irene, se questo non e' amore......
                            [/QUOTE]e si lo amo molto ... e poi sai che c'è... lui, con il suo smisurato amore per queste cose, mi fa amare anche l'orrida Extatosoma tiaratum ...già gli ho detto che se vuole la può mettere sulla mia amata pianta in soggiorno e ...lo può fare tranquillamente!

                            lui ha risposto..."no! non le piace mangiare quella pianta che è una pinacea! :mad: " [img]graemlins/E17.gif[/img] [img]graemlins/E17.gif[/img]

                            [ 16.01.2005, 14:14: Messaggio modificato da: irenequarato ]
                            irene senza se e senza ma

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                            • #15
                              Irene doppio [img]graemlins/E20.gif[/img]
                              Monica

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