Adesso basta.
Adesso vorrei davvero dire la mia, se permettete. Non so se vi va di leggermi, ma mi piacerebbe davvero che lo faceste tutti.
Da quando esiste coquinaria si sono sempre fatti i raduni cercando di venire incontro alle esigenze di tutti, cercando il miglior locale al minor prezzo, considerando che viaggiare (sia che lo si faccia dal nord al sud o dal sud al nord) costa, portare cibo e vino costa, pernottare costa e che non tutti possono permettersi di spendere tanti soldi.
Ho sempre cercato di accontentare tutti, da nord a sud, e tutti coloro che hanno accettato di organizzare si sono sempre dati da fare per cercare locali più belli, locali più comodi, locali spaziosi, luminosi, con spazi per i bambini etc.
Il primo raduno ebbe luogo in un'aia (quella della mamma di Babette) dove non si poteva neppure scaldare, se non con l'ausilio di un fornello. Ci divertimmo da matti, anche se mangiammo quasi tutto freddo. Il secondo raduno fu nel giardino della zia di Babette (e già eravamo più di 70) con la possibilità di usare una piccola cucina, quella di casa sua. Poi siamo passati a Campiglia, con piccola cucina professionale. Poi le richieste sono aumentate sempre più... e si è cercato di organizzare sempre meglio fino a quando con Siena siamo arrivati ad avere il locale della festa con le camere nello stesso luogo. Così come a Napoli e a Firenze.
Adesso si dà per scontato che il locale debba per forza avere anche le camere, perché sennò “non è comodo”. Qualcuno di quelli che criticano tanto ha provato ad organizzare un raduno? E’ riuscito a trovare un locale per questa volta che venisse incontro alle esigenze di tutti (un locale che costasse intorno ai 500 euro per due giorni, che fosse pulito, con camere intorno ai 60 euro per notte, facilmente raggiungibile anche per chi non avesse l’auto, in grado di ospitare almeno un centinaio di persone in piedi)? Non mi pare, o perlomeno a me non è stato detto nulla.
La cena delle stelle era un divertimento. Io almeno l’ho sempre vissuta così, come una gioia, come un omaggio da parte di tutti gli uomini (alla prima cena delle stelle nessun uomo stette a tavola se non l’ing. che si sedette per qualche minuto, ma poi faceva le foto), alle loro signore. Il numero era limitato e per i cuochi abbastanza facile da gestire. La cena è sempre stata il venerdì sera, poi l’anno scorso, complice il fatto che il raduno con il ponte è durato fino al lunedì compreso, si è fatta di sabato. Nei due giorni successivi ogni volta si è fatto il normale raduno.
La cena era una cena “semplice”, bella nella sua spontaneità. Adesso sembra diventata un affare di stato: chi la vuole il venerdì (ma non ci sono i cuochi), chi il sabato (ma allora non c’è il raduno) chi suggerisce di spostarla al pranzo, chi …
Chi mi conosce sa bene che non amo affatto il ruolo di capo-padrone (prova ne siano i 3.000 sondaggi di questi giorni), chi mi conosce sa che non amo essere né polemica né mi arrabbio facilmente, ma se permettete in questi giorni sono venuta a contatto con cose che mi hanno dato molto fastidio, comportamenti che ho ritenuto poco consoni a persone adulte e frasi che avrei preferito non leggere, anche se ho preferito fare finta di nulla.
La colpa è sicuramente la mia. La mia perché il mio errore è stato quello di lasciar fare troppo agli altri, lasciare che la “democrazia” prendesse il sopravvento, lasciar fare sondaggi sul luogo del raduno, sulle date, far votare opzioni su opzioni. Vedo gente scontenta da una parte, gente arrabbiata dall’altra. Gente che disapprova senza aver fatto nulla per cambiare le cose, gente che critica le mie scelte.
Sapete cosa vi dico? La cena delle stelle di venerdì non si può fare perché non ci sono i cuochi. Ok, si fa di sabato sera. Vippi vuoi sapere perché non ho messo Ferron tra le opzioni? Perché a tutti quelli che hanno cercato il locale ho sempre dato come spesa massima la cifra di 500 euro per i tre giorni (cosa che è sempre andata bene e che permetteva di contenere il costo della quota procapite per divisione spese fisse entro i 10 euro). Ferron ce ne ha chiesti 2.300. Il che avrebbe fatto lievitare la cifra procapite a 30 euro. Se permetti mi sembra eccessiva, considerando il fatto che non mi è stato detto che nello stesso stabile ci siano pure le camere come richiesto dalla maggior parte dei coquinari.
Siccome le scelte operate fino adesso pare che non vadano bene e ancora è tutto in discussione, sono due mesi che brigo e meno per questo raduno che pare scontentare tutti, ho deciso che nella vita ho di meglio da fare. Fino al 4 dicembre non ne voglio sapere più nulla, non voglio più leggere niente perché ogni volta che apro un topic sull’argomento mi arrabbio da matti. E sinceramente dovermi arrabbiare per una cosa che dovrebbe, e ripeto dovrebbe, essere un divertimento e non una lotta continua, non mi va affatto. Preferisco lasciar fare agli altri e poi, una volta che gli altri hanno scelto, eventualmente mettermi al balcone a criticare.
Buona notte.
p.s. per i nuovi, non spaventatevi, di solito assomiglio a quella dell’avatar..
Adesso vorrei davvero dire la mia, se permettete. Non so se vi va di leggermi, ma mi piacerebbe davvero che lo faceste tutti.
Da quando esiste coquinaria si sono sempre fatti i raduni cercando di venire incontro alle esigenze di tutti, cercando il miglior locale al minor prezzo, considerando che viaggiare (sia che lo si faccia dal nord al sud o dal sud al nord) costa, portare cibo e vino costa, pernottare costa e che non tutti possono permettersi di spendere tanti soldi.
Ho sempre cercato di accontentare tutti, da nord a sud, e tutti coloro che hanno accettato di organizzare si sono sempre dati da fare per cercare locali più belli, locali più comodi, locali spaziosi, luminosi, con spazi per i bambini etc.
Il primo raduno ebbe luogo in un'aia (quella della mamma di Babette) dove non si poteva neppure scaldare, se non con l'ausilio di un fornello. Ci divertimmo da matti, anche se mangiammo quasi tutto freddo. Il secondo raduno fu nel giardino della zia di Babette (e già eravamo più di 70) con la possibilità di usare una piccola cucina, quella di casa sua. Poi siamo passati a Campiglia, con piccola cucina professionale. Poi le richieste sono aumentate sempre più... e si è cercato di organizzare sempre meglio fino a quando con Siena siamo arrivati ad avere il locale della festa con le camere nello stesso luogo. Così come a Napoli e a Firenze.
Adesso si dà per scontato che il locale debba per forza avere anche le camere, perché sennò “non è comodo”. Qualcuno di quelli che criticano tanto ha provato ad organizzare un raduno? E’ riuscito a trovare un locale per questa volta che venisse incontro alle esigenze di tutti (un locale che costasse intorno ai 500 euro per due giorni, che fosse pulito, con camere intorno ai 60 euro per notte, facilmente raggiungibile anche per chi non avesse l’auto, in grado di ospitare almeno un centinaio di persone in piedi)? Non mi pare, o perlomeno a me non è stato detto nulla.
La cena delle stelle era un divertimento. Io almeno l’ho sempre vissuta così, come una gioia, come un omaggio da parte di tutti gli uomini (alla prima cena delle stelle nessun uomo stette a tavola se non l’ing. che si sedette per qualche minuto, ma poi faceva le foto), alle loro signore. Il numero era limitato e per i cuochi abbastanza facile da gestire. La cena è sempre stata il venerdì sera, poi l’anno scorso, complice il fatto che il raduno con il ponte è durato fino al lunedì compreso, si è fatta di sabato. Nei due giorni successivi ogni volta si è fatto il normale raduno.
La cena era una cena “semplice”, bella nella sua spontaneità. Adesso sembra diventata un affare di stato: chi la vuole il venerdì (ma non ci sono i cuochi), chi il sabato (ma allora non c’è il raduno) chi suggerisce di spostarla al pranzo, chi …
Chi mi conosce sa bene che non amo affatto il ruolo di capo-padrone (prova ne siano i 3.000 sondaggi di questi giorni), chi mi conosce sa che non amo essere né polemica né mi arrabbio facilmente, ma se permettete in questi giorni sono venuta a contatto con cose che mi hanno dato molto fastidio, comportamenti che ho ritenuto poco consoni a persone adulte e frasi che avrei preferito non leggere, anche se ho preferito fare finta di nulla.
La colpa è sicuramente la mia. La mia perché il mio errore è stato quello di lasciar fare troppo agli altri, lasciare che la “democrazia” prendesse il sopravvento, lasciar fare sondaggi sul luogo del raduno, sulle date, far votare opzioni su opzioni. Vedo gente scontenta da una parte, gente arrabbiata dall’altra. Gente che disapprova senza aver fatto nulla per cambiare le cose, gente che critica le mie scelte.
Sapete cosa vi dico? La cena delle stelle di venerdì non si può fare perché non ci sono i cuochi. Ok, si fa di sabato sera. Vippi vuoi sapere perché non ho messo Ferron tra le opzioni? Perché a tutti quelli che hanno cercato il locale ho sempre dato come spesa massima la cifra di 500 euro per i tre giorni (cosa che è sempre andata bene e che permetteva di contenere il costo della quota procapite per divisione spese fisse entro i 10 euro). Ferron ce ne ha chiesti 2.300. Il che avrebbe fatto lievitare la cifra procapite a 30 euro. Se permetti mi sembra eccessiva, considerando il fatto che non mi è stato detto che nello stesso stabile ci siano pure le camere come richiesto dalla maggior parte dei coquinari.
Siccome le scelte operate fino adesso pare che non vadano bene e ancora è tutto in discussione, sono due mesi che brigo e meno per questo raduno che pare scontentare tutti, ho deciso che nella vita ho di meglio da fare. Fino al 4 dicembre non ne voglio sapere più nulla, non voglio più leggere niente perché ogni volta che apro un topic sull’argomento mi arrabbio da matti. E sinceramente dovermi arrabbiare per una cosa che dovrebbe, e ripeto dovrebbe, essere un divertimento e non una lotta continua, non mi va affatto. Preferisco lasciar fare agli altri e poi, una volta che gli altri hanno scelto, eventualmente mettermi al balcone a criticare.
Buona notte.
p.s. per i nuovi, non spaventatevi, di solito assomiglio a quella dell’avatar..





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