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  • I biscotti si mangiano con le orecchie.

    Tra i cinque sensi, nelle ricerche di mercato, quello finora più trascurato è stato l'udito, che sta diventando la nuova frontiera della competizione tra aziende alimentari per accaparrarsi quote del mercato stesso.
    Esempio: sembra che i consumatori siano attratti dai biscotti che producono un rumore preciso quando vengono sgranocchiati.
    Per non sprecare questa preziosa informazione( ) i ricercatori della Bahlsen hanno realizzato un apparecchio che consente di analizzare il rumore del biscotto masticato e, in seguito, strutturare le ricette dei biscotti in modo da rendere il loro marchio riconoscibile anche dal particolare suono che emettono durante lo sgranocchiamento.
    Ci stanno monitorando! Sgranocchiate in silenzio!
    "Cannella bruna e calda come la pelle per trovare qualcuno che ti prenda per mano. Seme di coriandolo, rotondo come la terra, per farti vedere chiaro. Trigonella contro la discordia. Zenzero per il coraggio profondo di chi sa quando dire no."
    Da: " La Maga delle Spezie". Chitra Banerjee Divakaruni.

  • #2
    Non so se vi è mai capitato di essere guadati malissimo a tavola. A me accade molto spesso. Io annuso tutto. Mi piace, prima di mettere in bocca, guardare con cura quello che sto per mangiare, e poi aspirarne gli odori, cercare di gustarne la bontà già nel naso. Anche se a volte, come nel caso della fontina o di altri formaggi terrificanti, non è proprio una goduria, ma è comunque un'esperienza secondo me da fare.
    Ma voi annusate?

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    • #3
      Purtroppo si per la disperazione della mia famiglia

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      • #4
        Siiiiiii...io annuso tutto!
        E' un piacere per me!
        Forse per gli altri no...ma chi se ne... [img]graemlins/E16.gif[/img]
        Il mio sito di hobby femminili
        www.donnafree.it

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        • #5
          Cucinare coinvolge tutti i sensi. [img]smile.gif[/img]
          "Cannella bruna e calda come la pelle per trovare qualcuno che ti prenda per mano. Seme di coriandolo, rotondo come la terra, per farti vedere chiaro. Trigonella contro la discordia. Zenzero per il coraggio profondo di chi sa quando dire no."
          Da: " La Maga delle Spezie". Chitra Banerjee Divakaruni.

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          • #6
            E' vero, coinvolge tutti i sensi, ma se devo annusare, lo faccio solo quando sono sola ... perchè sento già il profumo mentre lo cucino.
            Quanto ai biscotti, se sono croccanti mi piace sentire il loro frantumarsi .... si sente persino nelle orecchie.
            Magari mi sono ingarbugliata ma è un rumore che mi piace
            Rosvita Rosetta

            Se vuoi che la vita ti sorrida, per prima cosa offrile il tuo buon umore!

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            • #7
              Odore e consistenza dei cibi per me sono fondamentali. E ci sono molte cose che prediligo proprio per la consistenza. Per esempio la ricotta: adoro quelle commerciali, confezionate, per la consistenza cremosissima e le preferisco alla ricotta fresca acquistata al banco. Per la croccantezza della crosta del pane faccio cose folli, e ho notato che non sono affatto la sola. Qui da noi c'è molta gente che acquistando il pane confezionato nel cellophane gli da una schiacciata preventiva, per vedere come reagisce e suona la crosta. Personalmente quando posso acquisto il pane all'alimentari vicino casa mia. Ha per me il pane più buono che si trovi a Siena. Anche per molti altri, infatti alle 9 hanno già finito la pezzatura da un chilo di pane basso, che è il migliore che hanno. Quel pane, quando me lo porto a casa, se non fosse che Danilo si incavola, lo rifilerei tutto sulla crosta, nelle parti più cotte e nella zona smagliata dalla lievitazione.....
              Insomma, lo studio sullo scrocchio dei biscotti non mi sorprende ne' mi pare superfluo: che si applichino! Mai capitato di mangiar biscottate quando non si è chiusa bene la confezione? Bleah! Mosce, terribili........
              http://www.adottamisubito.it/
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              • #8
                Hai ragione Susanna, ma quello che mi preoccupa è che questo porti ad una uniforme percezione delle sensazioni, ovvero che tutti si debbano adeguare a degli standard decisi da altri.
                "Cannella bruna e calda come la pelle per trovare qualcuno che ti prenda per mano. Seme di coriandolo, rotondo come la terra, per farti vedere chiaro. Trigonella contro la discordia. Zenzero per il coraggio profondo di chi sa quando dire no."
                Da: " La Maga delle Spezie". Chitra Banerjee Divakaruni.

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                • #9
                  Non so, ma non credo. Perchè anche in fatto di scrocchiosità ognuno ci ha i suoi gusti. E poi a noi che ci frega, ce li facciamo in casa, i biscotti
                  Sai però cosa? Se ti abitui a mangiare biscotti fatti in casa o non mangi biscotti commerciali per molto tempo, quando ne rimangi avverti una cosa strana. A me ha fatto questa impressione, almeno, il riassaggiare biscotti tipo frollino, specie quelli del Mulino Bianco che poi sono imitati da molti, anche la coop stessa ne produce di simili. Io sento una patina grassa sulla lingua e sul palato, che non va via neppure bevendo. I biscotti di frolla fatta in casa, col burro, non mi hanno mai prodotto quell'effetto. Il loro sapore è buono, vero, ma quella patina.....
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                  • #10
                    Se leggi gli ingredienti dei biscotti acquistati trovi almeno una decina di giustificazioni per quella patina.
                    "Cannella bruna e calda come la pelle per trovare qualcuno che ti prenda per mano. Seme di coriandolo, rotondo come la terra, per farti vedere chiaro. Trigonella contro la discordia. Zenzero per il coraggio profondo di chi sa quando dire no."
                    Da: " La Maga delle Spezie". Chitra Banerjee Divakaruni.

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                    • #11
                      Già me li vedo, a inserire in ogni scatola di biscotti un gadget rumoroso "fai scrocchiare anche tu i biscotti come in tv"
                      Rita "Non è vero che non mi piacciono i bambini, è solo che ho il forno piccolo! "
                      Erode, una figura storica da rivalutare
                      Visitate il mio blog: Morti di fame

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                      • #12
                        Mi piacevano da morire i tarallucci.
                        Ma leggendo l'etichetta non sono più riuscita a comprarne (sono diventata paranoica, lo so).
                        Ma ero a casa della mia mamma e il caffè che mi aveva fatto mi ha "sdilinguito" lo stomaco. Necessità urgente di biscottino.
                        "Ti apro un pacchetto di tarallucci?". Evvai, così ne mangio due/tre e sto tranquilla.
                        Che delusione. Ne ho mangiati due, ma sinceramente sono rimasta molto male. Come quella volta che, dopo secoli, rimangiai i buondì al cioccolato. Non so se sono cambiati loro o sono cambiata io.
                        Di certo mi sono rovinata un bel ricordo...

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                        • #13
                          Io vorrei far scrocchiare le ossa a certi resposabili del marketing... [img]graemlins/E21.gif[/img]
                          http://www.adottamisubito.it/
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                          • #14
                            cita:
                            Inviato da: Susanna:
                            Io vorrei far scrocchiare le ossa a certi resposabili del marketing... [img]graemlins/E21.gif[/img] [/QUOTE]Secondo i quali la felicità della giornata dipenderà dallo scrocchio giusto del biscotto o dal suo plouf nel caffelatte? [img]graemlins/E21.gif[/img]
                            "Cannella bruna e calda come la pelle per trovare qualcuno che ti prenda per mano. Seme di coriandolo, rotondo come la terra, per farti vedere chiaro. Trigonella contro la discordia. Zenzero per il coraggio profondo di chi sa quando dire no."
                            Da: " La Maga delle Spezie". Chitra Banerjee Divakaruni.

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                            • #15
                              No, non per quello. Parlavo dei gadget. Finchè si interviene sul prodotto, per renderlo più vicino al gusto del consumatore, per me sono nel lecito, anche se questo non significa assolutamente salutare. Ma ognuno ha da pensarci per conto suo, e se il cliente preferisce prodotti pieni di grassi, sale e porcherie, son fatti suoi, basta che l'etichetta non nasconda le magagne. Invece non sopporto i gadget, le raccolte punti, i premi collegati alla vendita dei prodotti. Mi infastidisce molto il pensiero che trattino il consumatore come un diperato che per averci le tovagliette premio si compra quantità industriali di prodotto, o perde tempo a incollar bollini. Ma che me ne frega delle loro tovagliette? Se ne voglio, me le scelgo e me le compro, quando dico io. La raccolta punti facilmente è una cosa che mi induce a comprare una marca diversa. Come i detersivi in polvere per lavatrice: qualche anno fa dovevi tribolare per trovarne uno che non t'appioppasse un portachiavi, una macchina fotografica usaegetta, un marsupio....se ci hanno tanto da scialare, che abbassino i prezzi! Non so che farmene dei loro regali elemosina!
                              http://www.adottamisubito.it/
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