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  • sentivo umido

    sul fondo della borsa.un lieve vagito, un miagolio.
    fruga e cerca, ho capito cos'era: la carta di credito, poverina.aveva usato tutti gli scottex.
    del resto, si può ben capire, lei una timida, introversa, non le piace essere scannerizzata,maneggiata, strapazzata.lei è pudica, modesta. sta bene al calduccio tra le taschine del portafoglio, vicino al bancomat, col quale ha un rapporto confidenziale, di amicizia profonda, di scambio.
    certo, accetta anche le altre carte...m non si sente molto a suo agio con le tessere dei supermercati: loro sono così vanitose, amano passare sul vetrino, stare in mostra, accumulare...
    forse sta bene con qualche tessera di libreria, con quella della biblioteca.perché anche loro non sono molto use ad uscire, non molto spesso.
    stanno lì, accoccolate, strette le une alle altre...viscine viscine...
    devo consolarla, povera plastichina, in qualche modo...
    quante vite hai,e quanta strada, fatta di notte senza lampioni,a rotoloni
    http://www.flickr.com/photos/patkanae/

  • #2
    Le trovo arroganti, le carte di credito e snob.
    E io sono quella golden e io valgo di più, io vado sempre all'estero, mia sorella sta nella tasca di Bill Gates.
    Dispettose.
    Credito esaurito.
    Ma come ti permetti?
    Piagnucolano là sul fondo della borsa e fanno la spia alle Banche.
    Per dispetto le uso.
    Per far capire chi comanda nella mia borsa.
    Ecco.
    "Cannella bruna e calda come la pelle per trovare qualcuno che ti prenda per mano. Seme di coriandolo, rotondo come la terra, per farti vedere chiaro. Trigonella contro la discordia. Zenzero per il coraggio profondo di chi sa quando dire no."
    Da: " La Maga delle Spezie". Chitra Banerjee Divakaruni.

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