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  • Il mio natale... racconti intorno ad un tavolo e non solo

    Come avrete visto nella rubrica Natale ci sono dei racconti relativi ai natali che sono stati.
    Se non l'avete visto basta cliccare qui: i nostri racconti di natale

    I natali della nostra infanzia, i natali della nostra gioventù.
    I menù, certo, ma non solo. Un tentativo di raccontare l'atmosfera, di far capire come li vivevamo cosa ci manca di quei tempi, cosa ancora sognamo e cosa invece siamo felici di aver cambiato.

    In questi giorni è uscito un libro sui natali d'italia sceitto da Stanislao Porzio ed edito da tommasi, un libro splendido, con 71 racconti di natali trascorsi (di cui uno anche dei miei natali) e ho provato il desiderio forte di sapere dei vostri, perché raccontare è un po' svelarsi, è aprirsi a nudo, è farsi conoscere.

    Mi piacerebbe davvero tanto che qui sotto metteste il racconto dei vostri natali, di come sono cambiati (a tavola e non), delle vostre aspettative passate presenti e future. Perchè forse ripercorrere i natali che vivevamo con tanto entusiasmo da piccoli può trasmetterci un po' di quell'elettricità e farci tornare allegri, magari solo per un attimo.

    Che ne dite? ci proviamo? [img]graemlins/E20.gif[/img]

    p.s. vi mancavano eh questi topic? [img]graemlins/E17.gif[/img] Mo' non maledite il fatto che sono riuscita a scrivere 'sto topic [img]graemlins/E17.gif[/img]

  • #2
    Ciao Rossanina e ben tornata! [img]graemlins/E20.gif[/img]

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    • #3
      </font><blockquote>cita:</font><hr />Inviato da: Rossanina:
      vi mancavano eh questi topic? </font>[/QUOTE]Na mucia. [img]graemlins/E17.gif[/img] [img]graemlins/E17.gif[/img] [img]graemlins/E17.gif[/img]
      Io, come sempre, faccio quel che posso. (F.Guccini)

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      • #4
        </font><blockquote>cita:</font><hr />Inviato da: Rossanina:
        scritto da Stanislao Porzio... </font>[/QUOTE]............Stanislao da se' già bastava
        ....pure Porzio! .........
        http://www.adottamisubito.it/
        http://www.amicicani.it

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        • #5
          Bello questo topic, io sono una maniaca del natale.... lo spirito natalizio in persona, ho 32 anni, ma sono Fremamente convinta che Babbo Natale esiste! Io colleziono piccoli presepi, che sono in una vetrinetta del mio salotto tutto l'anno...

          Ti racconto i Natali della mia infanzia, anche se il cuore un po' mi fa male a pensarci.
          L'8 dicembre aveva inizio il rito: tutti insieme facevamo il presepe (l'albero a casa mia non si usava...), un prespe bell'issimo, antico, con tutte le statuine di gesso (putroppo quando c'e stata la tromba d'aria nel 89 si è allagata la cantina e molte statuine, si sono "sciolte").
          Poi io e mio frattello cominicvamo a pensare a un piccolo spettacolino per il giorno di Natale.
          Ogni vigilia di Natale, mia nonna veniva a casa nostra: le e mia mamma, piemontesi, si davano alla bagna cauda... che noi aborrivamo, per noi c'erano valdostante di maiale.
          Poi andavamo a dormire e la nonna stava con me nella mia stanza e mi aiutava a far passare il "mal di pancia" da ansia natalizia.... Mi coccolava se ogni due ore mi svegliavo per andare a spiare se Gesu bambino era passato... Come mi piacerebbe averla ancora accanto a me, sentire il suo profumo delicato, un buon profumo di sapone di marsiglia, di altri tempi....

          DA quando è morta, Natale è un po' meno Natale... Me la vedo seduta sulla sedia accanto al tavolo, col la camicetta di stea per benino e gilet di lana fatto ai ferri (con le tasche, perché se no dove metto il fazzoletto...) a dire che non dovevamo preoccuparci di fare un regalo a lei che non dovevamo disturbarci...
          Nel suo pacchetto, oltre al regalo vero e proprio, c'erano sempre dei mon cherì che lei adorava.... Oggi quando li vedo al super mi fanno tristezza, quasi mi scende una lacrima a pensare al suo sorriso furbetto mentre ne mangiavo uno....

          Ma la vita deve continuare e miei Natali da grande sono attraverso gli occhi delle mie figlie... adoro decorare con loro la casa.... in estate cominciamo a preparare le decorazioni dell'albero... Poi verso l'8 dicembre montiamo l'enorme albero (quasi 2 mt) e prepariamo il presepe. Ne ho comprato uno Napoletano, bellissimo, anche se non è quello di gesso del nonno... L'anno scroso la giornata in cui abbiamo addobbato la casa mia figlia più grande mi ha detto "grazie mamma, è stata la giornata bpiù bella della mia vita...."

          Poi mi trasformo in babbo natale, compro regali per tutti, adoro cercare la cosa giusta per tutti.

          Ma il momento più bello è la mattina di Natale, vedere i loro occhi emozionati davanti ai regali.... mi emoziono anche io e torno un po' bambina.... mi manca solo la nonna li vicino che mi aiuta a scartare i pacchetti.


          Se vi racconto di quello che mangiamo, dal malinconico, passiamo un po' al comico"
          Di quando ero piccola mi ricordo poco, a me del cibo a Natale importava poco... quello che contava erano i regali . Posso raccontarvi di oggi, da quando sono nate le mie figlie, natale si fa a casa nostra e io cucino, con l'aiuto di mamma e una zia.

          Dopo un orda di antipasti (dai classici salumi, sottaceti" a salatini, biochine salate, tartine" mie innovazioni fuori tradizione") non mancano mai gli agnolotti in brodo e qui viene il primo motivo di dibattito fra me e mia mamma. Io gli agnolotti li preferirei conditi con un po' di sugo di stufato, insomma asciutti e carichi di parmigiano, ma, anche se sono io che cucino lei non cede e tutte le mattine di natale arriva col pentolone di brodo d'ordinanza . Io lo congelerei volentieri e lo terrei per farci degli ottimi risotti (slurp), ma l'inflessibile guardiana della tradizione natalizia non cede [img]graemlins/mad.gif[/img] .

          Che poi tanto tradizionalista non è" lei è piemontese e fa (meglio faceva sono anni che non produce più" [img]graemlins/50_b.gif[/img] [img]graemlins/50_b.gif[/img] ) degli agnolotti da urlo, da svenimento" Ebbene che fa? Non solo mi dice di comprarli già pronti, ma non riesce a trovare il tempo di insegnami a farli". Io non voglio una ricetta qualsiasi, voglio la sua, quella li [img]graemlins/E12.gif[/img] " Ma quest'anno non cedo" ho un'arma segreta: mia figlia" Da un po' di tempo mi faccio aiutare da lei a fare i ravioli e quando c'è da mettere il ripieno nella pasta si diverte da morire" Ora se glielo chiede lei come cavolo si fa questo ripieno" agli occhietti di una nipote non si può dire di no" quindi per il primo, quest'anno dovrei riuscire a fare le cose per bene, in brodo ( [img]graemlins/E12.gif[/img] ), ma per bene.

          Per il secondo passiamo dal Piemonte alla Sicilia (mio padre è siciliano) e sua zia (che è un po' come fosse sua madre perché lo ha cresciuto), porta un capretto fatto al vino bianco" è un'altra cosa che non riesco a evitare, mio papo&quot; va pazzo per quel capretto, quello li, e la zia ci tiene tanto a farglielo (per la cronaca lei non lo mangia" è troppo grasso per il suo stomaco malato")... Noi altri non apprezziamo molto il sapore 'selvatico... del capretto, quindi qui mi posso sbizzarire e ogni anno aggiungo un secondo a mio piacimento. Per quest'anno non ho ancora deciso, anzi ogni consiglio è ben accetto".
          Sui contorni ho le idee chiare: pisellini teneri (quelli Findus primavera è una delle mie poche manie 'per una marca...), patate al forno (per le più piccole) e cardi. Anche questi vengono dalla tradizione sicula" Puliti, sbianchiti in acqua acidulata, infarinati e fritti.

          E poi i dolci" siccome non abbiamo ancora mangiato abbastanza". Non possono mancare panettone e pandoro con crema al mascarpone, torroni di varia natura, torroncini condorelli (il cavalier Condorelli ringrazia il mio papo&quot; che ne sbafa in quantità ), torrone morbido al caffe ricoperto di cioccolato delle sorelle Nunzia (questa è una 'moderneria... mia) è dulcis in fundo" cannoli siciliani.

          Ciao,
          Grazie per avermi fatta commuovere...

          [ 02.12.2005, 10:20: Messaggio modificato da: Gea ]
          Alessandra
          A mangiare sono bravissima, a cucinare sto imparando
          L'uomo nel pozzo: un invito ad agire di più e parlare meno a vanvera - http://alessandra-appuntisparsi.blogspot.com

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          • #6
            Ola ross,
            felice di sapere che ti sei ripresa abbastanza da lanciarci uno dei tuoi topic..
            il mio natale tipo è molto simile di anno in anno, ho sempre fatto in modo di tornare a casa dai miei, dove il tempo sembra essersi fermato..
            Funziona così: viene aperta a tutti la stanza delle meraviglie, ovvero il soggiorno: circa 40 mq che mia madre tiene come reliquia per tutti i restanti 360 gg dell'anno.
            Già solo per questo io e quel sant'uomo di mio fratello (5 anni meno di me e la vitalità di un corpo di nuoto acrobatico) eravamo euforici [img]graemlins/E16.gif[/img] Lì viene allestito un superalbero davanti alla grande vetrata, in modo che tutto il condominio potesse vederne le luci.. considerati i nostri gusti di allora, le palline venivano mescolate tra di loro puramente a caso! Cento tipi di colori e stili differenti eppure alla fine mi piaceva sempre .. da quando vivo da sola (11 anni ormai), anche se poi il natale lo trascorro coi miei, all'albero non ho mai rinunciato, più che altro per l'abitudine tanto amata di metterci sotto i regali in una cesta.
            I miei gusti sono cambiati, ogni anno scelgo un tema colore e lo declino su tutto. Quest'anno è l'arancio caldo.
            Perà la cesta c'è sempre.
            La cosa che mi piaceva di più è che i regali comparivano a un certo punto, in giorni diversi, nella settimana precedente la festa. Tutti, tranne quello mio e quello di mio fratello. Mio papo&quot; mi diceva che babbo natale faceva prima il giro dei grandi, perché loro riuscivano a resistere alla tentazione di aprirli, mentre noi no. Perciò il giro dei bambini era sempre l'ultimo. Poi siamo cresciuti, e babbo natale fa il giro degli adulti per tutti, per cui un giorno o l'altro passando sotto l'albero trovavo anche il mio. Questa consuetudine la amo, e l'ho conservata. Il regalo di luca l'anno scorso è comparso il 21 e lui l'ha scosso e rigirato fino al 24 [img]graemlins/E17.gif[/img] e io mi spanciavo a guardarlo.
            Quest'anno lo faccio comparire ancora prima, ma siccome è virtuale (una settimana a Stoccolma a marzo) faccio un pacco inventato, con dentro non so chè, così si scervella un po' e io me la godo. Anche il capitolo regali nella mia famiglia ha una storiella.. Mia nonna ha ben 22 nipoti, io sono la prima nonchè dichiaratamente la preferita. Ogni anno, il 23 (con largo anticipo!) vengo chiamata all'impacchettamento.. 21 regali da incartare, con carte diverse e biglietti personalizzati, non ho mai finito prima di 3/4 ore!! Perà lei ci tiene e dice che sono l'unica che lo può fare, perciò non posso che accettare. In realtà è l'unico modo che ha per darmi la mancia aggiuntiva, di solito bene superiore al quantitativo in busta, che è politicamente uguale per tutti.. le nonne non sono per niente tonte, altrochè.. e io sono sempre stata ben felice del mio surplus..
            Comunque anche quando sono cominciate ad arrivare le buste coi soldini, nessuno ha mai rinunciato a fare anche un regalino vero, anche se modesto economicamente. Questo mi è sempre piaciuto, perché comunque il pensiero e l'emozione di ricevere un pensierino su misura mi ha sempre fatto sentire speciale. Per questo amo fare i regali di natale e stanzio sempre un budget totale. Puà capitare che io trovi la cosa giusta a poco come a tanto, ma se è quella giusta non bado a quanto costa. Mi è capitato anche di fare dei regali poveri, ma chi li ha ricevuti ha capito che erano speciali e assolutamente personali ed ha apprezzato tantissimo. L'espressione felice e sopresa di quelli che ami è una delle cose più belle del natale, e per fortuna coi miei non è mai mancata! [img]smile.gif[/img]
            L'altra cosa bella del natale è cominciare a cucinare alle 7 del mattino e finire verso le 21 di sera, sempre e solo pesce freschissimo e di tutte le qualità , aspettare con ansia il momento della frittura e avventarsi su di lei, divorare quantità enormi di gamberetti e calamari e ritrovarsi l'unto in ogni dove.. Da noi la frittura "fa male" perciò bisogna aspettare natale per potersi drogare o richiederla espressamente per il proprio compleanno.. sennò nisba. Quest'anno che sono per la prima volta lontana da casa probabilmente la farà , è rimasta da allora un piatto proibito e perciò mi fa tanto festa.. il resto era speciale per qualità ma mai uguale di anno in anno, a parte le famigerate pittule, che accompagnano ogni "santo" da metà novembre in poi. Anche quelle, le rifarà ... certe cose sarebbe bene che non cambiassero mai..
            ty

            [ 02.12.2005, 10:43: Messaggio modificato da: ty ]
            Mettiamo un disco sul giradisco, baci in cucina, baci in sala, baci in garage.
            E poi facciamo 120 bambini tutti con dei nomi molto particolari,
            così gli canto una canzone, di quelle belle che li fanno addormentare - dente

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            • #7
              il mio Natale
              " L'impegno e la perseveranza contano più del talento"

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              • #8
                Capa spero tu stia meglio. Più tardi aggiungo anche io qualche ricordo dei Natali passati!
                [img]graemlins/E20.gif[/img]

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                • #9
                  Suvvia, sto meglino. Non ci lamentiamo (lo so lo so che a voi 'un è parso il vero che io stessi lontana... ma ancora mica torno a ritmo totale ... ancora 'un ci siamo ).

                  Dai, su raccontatemi un po' l'atmosfera, ma anche e soprattutto cosa mangiate. Sono cambiati i vostri pranzi nel tempo? Vi rifate ad una tradizione locale? Mangiate comunque "cibo che fa festa" a prescindere dal posto dove abitate? Avete modificato le abitudini? Insomma, io sono curiosa come una scimmiotta di sapere come è cambiato il modo di mangiare nelle case italiane e come è cambiato il vostro modo di vivere il natale... [img]smile.gif[/img]

                  [img]graemlins/E20.gif[/img]

                  [ 02.12.2005, 10:03: Messaggio modificato da: Rossanina ]

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                  • #10
                    Io ricordo con gioia i Natali della mia infanzia che passavamo tutti insieme con zii e cugini a casa dei nonni, i piatti che non potevano mancare erano per la vigilia menù a base di pesce: capitone infarinato e fritto, baccalà cotto allo stesso modo,Zeppoline d'alghe, spaghetti con frutti di mare, mentre il giorno di Natale taglatelle in brodo di gallina, per secondo la gallina e poi tutto ciò che rimaneva dalla sera precedente con l'aggiunta anche di pasta al forno per noi piccini, mentre a S. Stefano la minestra maritata sempre nel brodo di gallina. Chiaramente tutti e tre i giorni a fine pasto c'erano i dolci: roccocà , mustacciuoli, cassatine, raffioli, pastiera, struffoli e tutta la frutta secca,noci, datteri, fichi, castagne del prete, insomma non si faceva altro che mangiare.....Poi all'improvviso qualcosa è cambiato,i nonni non ci sono più e non ci siamo più riuniti. Dopo molti anni mi sono sposata e nella mia testa avevo sempre desiderato di passare il Natale con i miei genitori e quelli di mio marito, che fortuna mi dicevo, vanno daccordo, ma poi mio padre si è rivelato quello che io non credevo fosse, con valori che non erano più quelli che mi aveva insegnato e dopo solo un anno di matrimonio ci siamo ritrovati io e mio marito a passare il Natale da soli, per stare più tranquilli. Io credo sia una bella esperienza passare il Natale con chi ti ama veramente; ho mantenuto sempre alte le tradizioni sia culinarie che non e per quelli per il futuro mi aspetto di trascorlerli con tanti piccoli "minucci" (cognome di mio marito), con le loro voci che corrono per tutta casa e con la gioia che solo i bimbi sanno darti. [img]graemlins/hello.gif[/img]

                    P.s.
                    Scusate se ho scritto male ma è un argomento che mi tocca molto sul vivo.
                    Maria Giovanna

                    Il mio Blog: http://www.passioneecucina.it

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                    • #11
                      Maria Giovanna,
                      mi ha fatto un po' tristezza leggere la tua malinconia, mi dispiace tanto.
                      Perà credo che tu sia una persona speciale e so che può bastare poco a rendere speciale anche il resto intorno a te.
                      Se proprio non riesci a non pensarci, distraiti nella messa a punto del progetto "minucci del futuro" [img]graemlins/E21.gif[/img]
                      [img]graemlins/E17.gif[/img] [img]graemlins/E17.gif[/img] [img]graemlins/E17.gif[/img]
                      ti mando un bacio!
                      ty
                      Mettiamo un disco sul giradisco, baci in cucina, baci in sala, baci in garage.
                      E poi facciamo 120 bambini tutti con dei nomi molto particolari,
                      così gli canto una canzone, di quelle belle che li fanno addormentare - dente

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                      • #12
                        bentornata!

                        Il mio Natale inizia ai primi di dicembre quando mia mamma comincia a preparare gli zelten. Ha iniziato con due ed ha finito per prepararne trai 30 e i 35 tutti i Natale per farne regali ad amici, parenti, amici dei figli (io ne ho in ordine ben 5). Questo coinvolge tutta la famiglia gli uomini spaccano le noci, mandorle etc, noi prepariamo gli impasti. La casa sa di dolce fin dopo l'Epifania. Un rito che amo alla follia.
                        Il 24 inviece inizia il tourn-over in cucina. Abbiamo una cena (il 24 solo noi), due pranzi, 25 e 26 con parenti vari.
                        Negli anni alcune cose sono cambiate (anche a causa di una figlia rompi, petulante e macrobiotica) ma i classici sono rimasti. L'arrivo due anni fa del figlio di mio fratello non ha cambiato nulla se non maggiorato il casino che riusciamo a fare.
                        Salmone affumicato, stinco, canederli, patè e torte salate sempre gli stessi, piatti di pesce che cambiano ogni anno.
                        Giorni prima la mamma prepara il brodo e i vari patè
                        A me spettano il pesce e un paio di torte salate, vado in pescheria la mattina a ritirarlo e inizio a pulirlo. A mezzogiorno preparo un pranzo con pasta alle vongole e aragostelle per il mio papo&quot; , che è l'adetto ufficiale alle libagioni e già agli inizi di dicembre inizia a chiedere il menu per fare gli abbinamenti. Un classico è lo champagne, visto che ai medici ancora ne regalano parecchio.
                        La sera del 24 cena di magro con tortelli in brodo, pesce e zelten.
                        Il 25 tutte le coppie aprono i doni a casa propria e poi ci si ritrova per i regali comuni, con casino di gatti, bambino e urletti vari.
                        Poi pranzo lento, godurioso e ricchissimo; di solito antipasti vari, strangolapreti, canederli o gnocchi secondo l'estro di mia mamma, secondo di pesce e zelten (di nuovo...). Mentre tutti si abbioccano con mia mamma ci guardiamo film vecchissimi e musicali.
                        Il 26 c'è la calata dei parenti con altro scambio di regali e pranzo con torte salate, stinco al forno e vapore, zelten e panettone al cioccolato (un regalo fisso di alcuni parenti) e vino a fiumi.
                        I giorni seguenti sono caratterizzati da quantità di avanzi e da residui di rimbambimenti alcolici.

                        grazie per aver aumentato la mia volgia di natale!
                        http://www.lacuocapetulante.blogspot.com

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                        • #13
                          Questi sono quei topic che fanno piangere mannaggia..
                          il Natale di quand'ero bambina era bellissimo.
                          Il 20 dicembre ci trasferivamo armi e bagagli a Portici dove abitano tutti i fratelli e sorelle di mio padre ed andavamo a casa del fratello più grande di papo&quot; che aveva una casa enorme,con un corridoio lunghissimo,quante corse e quante cadute ci ho fatto...
                          E lì ci rimanevamo fino al 6 gennaio.
                          Alla vigilia e a Natale ci riunivano in una delle case di un fratello o di una sorella e si stava tutti insieme,circa 20 persone,i primi anni c'era anche il nonno paterno (la nonna paterna quella di cui io porto il nome non l'ho conosciuta,è morta 9 mesi prima che i miei si sposassero),poi è morto e quindi il Natale è già iniziato a cambiare un po' perché mio padre e miei zii non erano più dello stesso umore..
                          ma noi bimbi eravamo euforici!!!!
                          Poi siamo cresciuti,anche qualche zio ci ha lasciati dopo tante sofferenze e ormai non ci riuniamo più,i Natali sono diventati sempre più tristi sopratutto perché mio padre soffre di depressione e l'aria delle festive la peggiora e non la migliora..ma questa è un'altra storia..
                          Cenone e pranzo non sono poi cambiati con gli anni,sia a casa degli zii che a casa dei miei..
                          Alla vigilia si mangia pesce:
                          tartine al salmone,zeppoline di mare,frittele di cavolfiore,baccalà fritto.
                          Linguine all'astice,orate e gamberoni al forno,
                          insalata di rinforzo,tutti i dolci tipici napoletani,cassata siciliana,pandoro e panettone.
                          Dopo ci vuole acqua e bicarbonato
                          A Natale brodo di gallina con la minestra e coi tortellini (comprati),poi gallina,poi agnello in vari modi,scarole stufate e ancora tutti i dolci.
                          A Santo Stefano il ragù,precisamente reginette con la ricotta e la carne del ragù.Ancora agnello,ancora dolci,insomma io in questi 3 giorni metto almeno 3 kg!!!!
                          Quest'anno è un Natale speciale per me..c'è Sara..sarà mielosa e sdolcinata ma lei è la mia ragione di vita e se negli altri anni c'era sempre una punta di malinconia per i Natali passati e i cari perduti,quest'anno non voglio lacrime ma solo gioia ed euforia..
                          il primo Natale della mia bimba non può avere nemmeno un attimo di tristezza! [img]smile.gif[/img]
                          Scusate se mi sono dilungata...
                          Sofia

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                          • #14
                            Natale"
                            Tanti anni fa, con mia nonna, la nostra casa era il punto d'incontro per sedare contrasti tra fratelli, appianare discussioni tra cognate, buttarsi alle spalle un anno d'incomprensione, anche solo per una serata e per fare contenta la mamma/suocera e tre piccoli nipotini/figli che non aspettavano altro che di aprire il sacco dei regali"
                            A roma si festeggia il 24 sera, se penso al natale ricordo solo le Vigilie piuttosto che le giornate del 25...
                            Il pomeriggio era pieno d'aspettative, preparativi, nervosismo di mia nonna che in cucina con la 'parannanza... (grembiule in romanesco) ammanniva urlacci, mescolava, distribuiva compiti dei più svariati, anche a noi piccoli.
                            Il mio era quello di mescolare i formaggi per il formaggio con le noci, adoravo farlo perché poi leccavo tutta la ciotola di quel buonissimo impasto di mascarpone, ricotta e gorgonzola e poi, ancora più buono, dovevo decorarlo con i gherigli di noce.. ricordo ancora il sapore oleoso delle noci, erano più quelle che finivano con me che quelle sopra il formaggio"
                            I miei cugini si defilavano sempre, così , finché mia nonna è vissuta, all'iniziale incombenza del formaggio con le noci si è nel tempo aggiunto quello di schiacciare le patate e il tonno per il pesce finto, mescolare la pastella per le verdure fritte, tritare tutta la frutta secca per il pangiallo e apparecchiare la tavola.
                            Ricordo ancora la tovaglia, rossa, di pelle d'uovo sottile e ricamata 'à jour... da mia nonna ragazza, integrata negli anni da altri ricamini strategici nei punti dove quel disgraziato di suo figlio maggiore, insensibile a molto, aveva sistematicamente ogni natale fatto cadere la cenere della sigaretta.
                            Ricordo i piatti, le posaterie d'argento delle grandi occasioni, ricordo la magia che permeava la serata nonostante tutto, nonostante le mie paranoie adolescenziali, i rimproveri paterni, gli sbuffi di nonna, il pensiero di dover poi rimettere tutto a posto..
                            Menù rigorosamente di magro, antipasti con sottoli vari, la sardella calabrese, poi la pasta col tonno (e io volevo sempre essere servita per ultima perché il sugo rimaneva tutto nella zuppiera") poi il baccalà fritto (che non sopportavo, adesso lo adoro), le verdure in pastella (i carciofi.. mamma mia che buoni, mai più mangiati così), il pesce finto, il formaggio con le noci, le puntarelle.. e poi in ultimo, i dolci: pangiallo, torrone (quello morbido al cioccolato delle Sorelle Nunzia, il mio preferito..) e tanta frutta secca da sgranocchiare mentre giocavamo a carte, cinquesopracinquesotto oppure setteemezzo, nell'attesa della mezzanotte".
                            Da tanti anni, ormai, il Natale non è più quello: manca mia nonna, per uno scherzo amaro del destino è mancata proprio il 22 di un dicembre caldo e umido di ormai 21 anni fa..
                            Con Jacopo ho cercato di ritrovare dentro al mio animo il calore, nonostante tutto, di 'quei... natali.
                            Glielo devo perché è un bimbo e perché voglio che si ricordi, un giorno, anche lui di una mamma in 'parannanza... che ammanniva urlacci, mescolava, distribuiva compiti dei più svariati e di una magia che voglio possa ritrovare sempre nel suo cuore".
                            ...mi chiamo Bond, Maffo Bond....
                            ...Il mio cervello è fuggito all'estero ma non ha voluto che lo seguissi...
                            La Polpetta Perfetta

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                            • #15
                              </font><blockquote>cita:</font><hr />Inviato da: ty:
                              Maria Giovanna,
                              mi ha fatto un po' tristezza leggere la tua malinconia, mi dispiace tanto.
                              Perà credo che tu sia una persona speciale e so che può bastare poco a rendere speciale anche il resto intorno a te.
                              Se proprio non riesci a non pensarci, distraiti nella messa a punto del progetto "minucci del futuro" [img]graemlins/E21.gif[/img]
                              [img]graemlins/E17.gif[/img] [img]graemlins/E17.gif[/img] [img]graemlins/E17.gif[/img]
                              ti mando un bacio!
                              ty
                              </font>[/QUOTE]Grazie cara sei dolcissima, intanto mi sono letta il tuo racconto che è veramente bello e poi goditi l'ultimo Natale da "signorina" visto che l'anno prossimo ti sposi [img]graemlins/hello.gif[/img] no?
                              Maria Giovanna

                              Il mio Blog: http://www.passioneecucina.it

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