Non voglio mettere il dito sulla piaga dolorosa della Vippi. Parlo di politica o quasi.
In questi giorni Genova è tappezzata da manifesti di un politico che si candida alle Regionali. Si chiama Gatti e "Gatti, non parole" è lo slogan messo accanto alla sua faccia su fondo bianco.
E' candidato per un partito che non voterà mai, lo conosco ed è anche antipaticissimo e arrivista. Epppure con la sua coraggiosissima cavolata ha fatto almeno sorridere la gente e si è staccato, pubblicitariamente, dal grigiore comunicativo degli altri candidati.
In questi giorni Genova è tappezzata da manifesti di un politico che si candida alle Regionali. Si chiama Gatti e "Gatti, non parole" è lo slogan messo accanto alla sua faccia su fondo bianco.
E' candidato per un partito che non voterà mai, lo conosco ed è anche antipaticissimo e arrivista. Epppure con la sua coraggiosissima cavolata ha fatto almeno sorridere la gente e si è staccato, pubblicitariamente, dal grigiore comunicativo degli altri candidati.

Commenta