Probabilmente l'argomento è già stato trattato qui, ma non ne ho mai letto...
Mio padre mi ha prestato un libro intitolato: "Il riso nasce nell'acqua e muore nel vino" che contiene le ricette di Mario Musoni, ed anche la sua "filosofia".
La cosa che mi ha colpito maggiormente è il suo rifiuto del soffritto, motivato in tre punti che vi riporto pari pari...
"1: Tutti i risotti prendono il sapore di cipolla, a prescindere da quella che è la preparazione.
2: L'operazione soffritto viene fatta con burro e olio che, scaldati per dorare la cipolla, salgono troppo di temperatura e diventano ingredienti, quindi appesantiscono la preparazione.
3: Il chicco di riso, aggiunto al soffritto, si scotta all'esterno e non permette all'amido, componente molto importante per i risotti, di uscire, rendendo così cremosa la preparazione, obbligandoci poi a cottura finita a legare il risotto con ulteriore burro, creme o quant'altro, per non avere un piatto slegato."
Che ne pensate? Qualcuno di voi segue queste teorie?
Qualcuno di voi ha voglia di sperimentarle ed eventualmente divulgare i risultati?
Sì, potrei farlo io, ma io non sono una cuoca, farei comunque un disastro, ed inoltre il profumo della cipolla o dello scalogno che si indorano nella pentola sono una delle mie personali madeleine... che riportano a domeniche, e compleanni, e tranquille giornate in montagna con i porcini affettati pronti ad immolarsi in uno dei risotti più buoni del mondo...
Dite, dite, io vi ascolto...
Buona giornata! [img]smile.gif[/img]
Eli
Mio padre mi ha prestato un libro intitolato: "Il riso nasce nell'acqua e muore nel vino" che contiene le ricette di Mario Musoni, ed anche la sua "filosofia".
La cosa che mi ha colpito maggiormente è il suo rifiuto del soffritto, motivato in tre punti che vi riporto pari pari...
"1: Tutti i risotti prendono il sapore di cipolla, a prescindere da quella che è la preparazione.
2: L'operazione soffritto viene fatta con burro e olio che, scaldati per dorare la cipolla, salgono troppo di temperatura e diventano ingredienti, quindi appesantiscono la preparazione.
3: Il chicco di riso, aggiunto al soffritto, si scotta all'esterno e non permette all'amido, componente molto importante per i risotti, di uscire, rendendo così cremosa la preparazione, obbligandoci poi a cottura finita a legare il risotto con ulteriore burro, creme o quant'altro, per non avere un piatto slegato."
Che ne pensate? Qualcuno di voi segue queste teorie?
Qualcuno di voi ha voglia di sperimentarle ed eventualmente divulgare i risultati?
Sì, potrei farlo io, ma io non sono una cuoca, farei comunque un disastro, ed inoltre il profumo della cipolla o dello scalogno che si indorano nella pentola sono una delle mie personali madeleine... che riportano a domeniche, e compleanni, e tranquille giornate in montagna con i porcini affettati pronti ad immolarsi in uno dei risotti più buoni del mondo...
Dite, dite, io vi ascolto...
Buona giornata! [img]smile.gif[/img]
Eli

Ste.
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