..queste:
Sono erbe di campagna, di quelle che si trovano nei campi lavorati e lasciati a riposare.
Non ci sono le cicoriette, ma quelle che in dialetto pesarese si chiamano "rapastei" (i volgarmente detti piscialetto), le "spragine", che sono quelle erbe con le foglie sopra ruvide come una lingua di gatto e gli "scarpigni", quelle con le foglie molto frastagliate e tendenti al violaceo.
Penso che la mia generazione sia l'ultima rimasta a saper conoscere e aver voglia di andare a raccogliere le erbe di campo.
A me l'ha insegnato mia mamma, che da piccolini prendeva me e mio fratello e con una amica e le sue figlie andavamo in campagna dopo pranzo e raccoglievano l'erba per mangiarla con la piadina.
Non avete idea di quanto mi piaccia quel sapore amarognolo che hanno una volta lessate e poi soffritte.
Sono cose che stanno scomparendo, perché è vero che almeno qui da me si trovano ancora, nei mercati rionali, queste verdure a vendere, ma è la raccolta, il momento più bello, fatto di silenzi della campagna, di soddisfazione nel trovare più di una varietà , di chiacchiere urlate da una parte all'altra del campo con chi ti accompagna, insomma di pace, con te stessa, con tutto.
Sono piccole cose di poco conto, ma mi piaceva di condividerle con voi.
P.S. Per la cronaca, ne ho raccolte tre borse del super piene, che poi ho cotto in 4 volte e congelate per mangiarle domenica, sperando che i miei ospiti gradiscano
Sono erbe di campagna, di quelle che si trovano nei campi lavorati e lasciati a riposare.
Non ci sono le cicoriette, ma quelle che in dialetto pesarese si chiamano "rapastei" (i volgarmente detti piscialetto), le "spragine", che sono quelle erbe con le foglie sopra ruvide come una lingua di gatto e gli "scarpigni", quelle con le foglie molto frastagliate e tendenti al violaceo.
Penso che la mia generazione sia l'ultima rimasta a saper conoscere e aver voglia di andare a raccogliere le erbe di campo.
A me l'ha insegnato mia mamma, che da piccolini prendeva me e mio fratello e con una amica e le sue figlie andavamo in campagna dopo pranzo e raccoglievano l'erba per mangiarla con la piadina.
Non avete idea di quanto mi piaccia quel sapore amarognolo che hanno una volta lessate e poi soffritte.
Sono cose che stanno scomparendo, perché è vero che almeno qui da me si trovano ancora, nei mercati rionali, queste verdure a vendere, ma è la raccolta, il momento più bello, fatto di silenzi della campagna, di soddisfazione nel trovare più di una varietà , di chiacchiere urlate da una parte all'altra del campo con chi ti accompagna, insomma di pace, con te stessa, con tutto.
Sono piccole cose di poco conto, ma mi piaceva di condividerle con voi.
P.S. Per la cronaca, ne ho raccolte tre borse del super piene, che poi ho cotto in 4 volte e congelate per mangiarle domenica, sperando che i miei ospiti gradiscano



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