Come avevo scritto mi sono recata a Ruvo di Puglia a ritirare un premio ed è stato lì che ho rivisto, con immensa gioia, Gianna e Vanna (con relativi accompagnatori).
I tre giorni, sono stati assai intensi e pieni di scoperte di prodotti incredibili.
Il primo giorno siamo stati accolti da una Ruvo eccezionale, e il bar Berardi ci ha accolti per la conferenza stampa di apertura del galà della ristorazione. Appena arrivata, la prim botta di commozione: tra i giornalisti ce n'era una che conoscevo bene, sia perché avevamo fatto alcune cose insieme sia perché... è la zia della nostra Maffo. Non vi sto a dire i lucciconi da entrambe le parti.

Dopo aver spiegato in poche parole la mia gioia di essere lì, mi sono fiondata all'interno ad assaggiare una straordinaria specialità che non avevo mai sentito neppure nominare: il mandorlaccio... Per spiegazioni dettagliate sui vari cibi seguirà apposito topic.
Dopo la conferenza stampa ci siamo fiondati all'ex convento dei cappuccini (non senza aver fatto prima un giro per il paese accompagnati da uno straordinario assessore chi ci ha condotti per una Ruvo pulitissima e ordinata) con una breve tappa presso il panificio Cascione dove erano in vendita dei piccoli
sacchetti di tarallini.

Un saltino al bar Sanremo per assaggiare una cassatina gelato da commuoversi e via all'ex convento dove abbiamo assistito ad uno straordinario spettacolo dei pizzaioli acrobati e sono state offerte in degustazione delle pizze a dire di tutti squisite (io ho evitato, non solo per via del lievito e del formaggio ma perché ultimamente ho fastidi anche con la farina).

Qui ero in platea: da sinistra l'assessore-guida turistica, il sindaco di Ruvo, io, Anna Moroni, un giornalista e uno chef.
Ma siccome come sempre qualcuno deve lavorare e qualcuno mangia a me è toccata la manovalanza e al sindaco è toccato mangiare (come se i politici..
). Il bello è che la pizza in questione l'aveva fatta il sindaco, insieme all'assessore, mettendosi in gioco di fronte a tutti, ridendo e scherzando, perché, come mi ha spiegato il sindaco, essere a servizio di una comunità è anche questo. Un sindaco, come l'ha definito Anna Moroni, "ganzo"!

Il giorno successivo siamo partiti al volo alla volta della visita di un panificio d'eccezione, il panificio d'Ambrosio di Altamura. Lì abbiamo visto come si fa il pane VERO di Altamura, sono state degustate focacce di ogni genere (fatte in teglia o infornate con la pala) e biscottini di pasta di mandorla che non vi sto a raccontare!!!! Mai mangiati biscottini così!

Ed è stato qui che, insieme ad Anna Moroni e Sara Rapini (presidentessa dell'accademia Arte bianca gastronomica), abbiamo conosciuto uno straordinario produttore della lenticchia di Altamura (masseria Redenta), di cui non avevo mai sentito parlare e che invece pare avere una storia importante. Ma anche di questa vi parlerò ... nella prossima puntata (pare che faccia anche del miele straordinario!)

Dopo una breve visita alla masseria Calcara dove abbiamo potuto vedere il caseificio, siamo volati alla volta del centro storico di Ruvo dove al bar Tatera abbiamo presentato il libro di Anna Moroni (quello in cui sia io che l'ing abbiamo messo le nostre zampette) e dove finalmente ho potuto abbracciare la nostra Vanna.

(qui nella foto con giornalisti, Anna, e l'inossidabile sindaco!)
E alla fine della conferenza.. il premio!!!!

Subito dopo è arrivata Gianna (maremma zucchina il fotografo si è distratto e non abbiamo fatto foto insieme!!) e ci siamo recati presso il bar Sanremo dove ci è stato offerto un cornetto

(nello sfondo si vede mezza Gianna)
In serata finalmente il premio:

Da sinistra Fastelli (capitano della nazionale Accademia Arte bianca gastronomica, Sara Rapini presidente dell'Accademia, Mario Lombardi e Anna Moroni presidenti onorari (Mario è anche direttore generale), il giornalista castello, io, Nicola Demo Commissario tecnico della squadra nazionale maschile, e Zeni giornalista.
E' stata in questa occasione che, oltre al premio per la divulgazione della cucina senza glutine ho avuto la nomina a Commissario tecnico della squadra nazionale femminile!

Il giorno dopo ci siamo recati a Castel del Monte (favoloso!!!)

E io poi mi sono fiondata a tenere la mia conferenza sul senza glutine presso il bar Sanremo (quello del cornettino) dove ho avuto modo di assaggiare una pasta reale ... DA PAURA!!!

Dopo il pranzo siamo partiti alla volta di casa.... carichi di cibarie e delizie di ogni genere, oltre che di entusiasmo e felicità.
Grazie ai Ruvesi e grazie alle coquinarie!!!
I tre giorni, sono stati assai intensi e pieni di scoperte di prodotti incredibili.
Il primo giorno siamo stati accolti da una Ruvo eccezionale, e il bar Berardi ci ha accolti per la conferenza stampa di apertura del galà della ristorazione. Appena arrivata, la prim botta di commozione: tra i giornalisti ce n'era una che conoscevo bene, sia perché avevamo fatto alcune cose insieme sia perché... è la zia della nostra Maffo. Non vi sto a dire i lucciconi da entrambe le parti.

Dopo aver spiegato in poche parole la mia gioia di essere lì, mi sono fiondata all'interno ad assaggiare una straordinaria specialità che non avevo mai sentito neppure nominare: il mandorlaccio... Per spiegazioni dettagliate sui vari cibi seguirà apposito topic.
Dopo la conferenza stampa ci siamo fiondati all'ex convento dei cappuccini (non senza aver fatto prima un giro per il paese accompagnati da uno straordinario assessore chi ci ha condotti per una Ruvo pulitissima e ordinata) con una breve tappa presso il panificio Cascione dove erano in vendita dei piccoli
sacchetti di tarallini.
Un saltino al bar Sanremo per assaggiare una cassatina gelato da commuoversi e via all'ex convento dove abbiamo assistito ad uno straordinario spettacolo dei pizzaioli acrobati e sono state offerte in degustazione delle pizze a dire di tutti squisite (io ho evitato, non solo per via del lievito e del formaggio ma perché ultimamente ho fastidi anche con la farina).

Qui ero in platea: da sinistra l'assessore-guida turistica, il sindaco di Ruvo, io, Anna Moroni, un giornalista e uno chef.
Ma siccome come sempre qualcuno deve lavorare e qualcuno mangia a me è toccata la manovalanza e al sindaco è toccato mangiare (come se i politici..
). Il bello è che la pizza in questione l'aveva fatta il sindaco, insieme all'assessore, mettendosi in gioco di fronte a tutti, ridendo e scherzando, perché, come mi ha spiegato il sindaco, essere a servizio di una comunità è anche questo. Un sindaco, come l'ha definito Anna Moroni, "ganzo"!
Il giorno successivo siamo partiti al volo alla volta della visita di un panificio d'eccezione, il panificio d'Ambrosio di Altamura. Lì abbiamo visto come si fa il pane VERO di Altamura, sono state degustate focacce di ogni genere (fatte in teglia o infornate con la pala) e biscottini di pasta di mandorla che non vi sto a raccontare!!!! Mai mangiati biscottini così!

Ed è stato qui che, insieme ad Anna Moroni e Sara Rapini (presidentessa dell'accademia Arte bianca gastronomica), abbiamo conosciuto uno straordinario produttore della lenticchia di Altamura (masseria Redenta), di cui non avevo mai sentito parlare e che invece pare avere una storia importante. Ma anche di questa vi parlerò ... nella prossima puntata (pare che faccia anche del miele straordinario!)

Dopo una breve visita alla masseria Calcara dove abbiamo potuto vedere il caseificio, siamo volati alla volta del centro storico di Ruvo dove al bar Tatera abbiamo presentato il libro di Anna Moroni (quello in cui sia io che l'ing abbiamo messo le nostre zampette) e dove finalmente ho potuto abbracciare la nostra Vanna.

(qui nella foto con giornalisti, Anna, e l'inossidabile sindaco!)
E alla fine della conferenza.. il premio!!!!

Subito dopo è arrivata Gianna (maremma zucchina il fotografo si è distratto e non abbiamo fatto foto insieme!!) e ci siamo recati presso il bar Sanremo dove ci è stato offerto un cornetto

(nello sfondo si vede mezza Gianna)
In serata finalmente il premio:

Da sinistra Fastelli (capitano della nazionale Accademia Arte bianca gastronomica, Sara Rapini presidente dell'Accademia, Mario Lombardi e Anna Moroni presidenti onorari (Mario è anche direttore generale), il giornalista castello, io, Nicola Demo Commissario tecnico della squadra nazionale maschile, e Zeni giornalista.
E' stata in questa occasione che, oltre al premio per la divulgazione della cucina senza glutine ho avuto la nomina a Commissario tecnico della squadra nazionale femminile!

Il giorno dopo ci siamo recati a Castel del Monte (favoloso!!!)

E io poi mi sono fiondata a tenere la mia conferenza sul senza glutine presso il bar Sanremo (quello del cornettino) dove ho avuto modo di assaggiare una pasta reale ... DA PAURA!!!

Dopo il pranzo siamo partiti alla volta di casa.... carichi di cibarie e delizie di ogni genere, oltre che di entusiasmo e felicità.
Grazie ai Ruvesi e grazie alle coquinarie!!!




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