Io credo invece che se ce lo chiede sarebbe giusto davvero spegnerli,non mi piace metterlo in imbarazzo, così come non mi piacerebbe sentrirmici.
Credo si tratti di rispetto
[ 09.06.2006, 12:50: Messaggio modificato da: Flaviasole ]
Io credo che su certe cose si possa scherzare fino ad un certo punto.Quando si capisce che per l'altro non è più tanto un gioco divertente sarebbe opportuno non giocare più.
Gì,non me ne volere,ho espresso solo un mio pensiero,io sono la prima che cazzeggia alla grande
Ho frainteso Cansy, pensavo ti riferissi ai vari topic che hai pubblicato stamane. Non avevo ancora letto l'altro. Non so se mi sono capita
Flavia, concordo.
Faccio sempre ciò che non so fare, per imparare come va fatto. V. Van Gogh
io continuo a non capire....e non vorrei fare la grezza della giornata....ho cercato di leggere qualche topo per capire e non sbagliare ma non posso leggerli tutti.qualcuno mi spiega,magari in mp?? graziee
Io credo che la cosa sia forse un pochino più complessa del semplice "spegnere i riflettori".
Quando una persona ha scritto più di 15.000 messaggi, si cui solo oggi - in tre ore e mezzo - 15 (di cui 5 nuovi topic) è difficile riuscire a stare al di fuori dei riflettori.
L'essere al centro dell'attenzione, l'essere "un primo uomo" come giustamente ti ha definito Luigia porta anche scherzi, battute e risate e ad essere sotto alle luci anche quando magari si vorrebbe un pochina di ombra.
Trovo decisamente auspicabile il lasciare fuori (in tutti i casi) la vita intima delle persone, sopratutto se queste non sono d'accordo. Ma non ho letto nulla di tutto questo, se non sbaglio.
Solo un lieve sfottà sul tuo essere tenero anzichè burbero. E sinceramente mi pare che sia una cosa carina [img]smile.gif[/img]
Se c'è dell'altro, magari anche frasi offensive o troppo personali, sono io la prima a chiedere di eliminarle!
Di certo però, di fronte ad un grave disagio, credo che tu abbia fatto bene ad esprimerti pubblicamente. Credo che a nessuno faccia piacere essere messo sotto ai riflettori in maniera eccessiva, neppure a me, primadonna nata
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