Per fare un albero ci vuole un sugo
Per fare un sugo ci vuole la cipolla"
Poi c'è chi si distrae e il sugo brucia e schizza.
Normale, no?
Quando il fumo nero, denso come uno stagno, non ti fa vedere niente, non trovi i coperchi, non sai usare l'estintore, capita che usi il rimedio più antico: acqua.
Acqua sul sugo, l'olio schizza e si incendia, le fiamme lambiscono la cappa, potrebbe evitare di incendiarsi, invece si incendia.
Altra acqua.
Disastro.
La cappa e il piano cottura da cambiare.
Poi è tutto nero.
Ci vuole l'imbianchino.
L'imbianchino imbianca, però il corridoio sembra troppo grigio.
Decisamente orribile il contrasto.
Pitturiamo anche il corridoio.
Certo che le stanze... no, non erano male prima.
Adesso sì.
Non c'entrano più niente con i colori della cucina e del corridoio.
Avevo detto panna.
L'imbianchino Valentino ha ascoltato, annuito, assentito.
E' arrivato con il beige.
Che facciamo, signora, pitturiamo tutto?
Pitturiamo tutto.
Lui non ha sporcato, però una ripulita alla casa non si dà ?
Si ripulisce.
NON SPOSTIAMO GLI ARMADI! Non è necessario imbiancare dietro.
Li sposta.
Perchè lui il suo lavoro lo fa bene o niente.
E' come aprire la tomba di Tutankamon.
Tra i residui polverosi compiono mollette per capelli, cento lire, fazzoletti, foto, confetti, biglietti del bus.
E' il passato che ti scorre davanti con i suoi reperti.
L'ho sempre detto io che le tombe non vanno riaperte.
Si sollevano alcuni listelli del parquet.
Bisogna incollare, pulire, lucidare.
Battere i tappeti.
Valentino, nell'attesa, esce con le armi di ordinanza: il pennello e una latta di colore.
C'è giusto un segno lasciato dal foro del condizionatore che ha bisogno di una ritoccata.
Peccato che la macchia beige che si vede adesso sembri un faro nella notte rispetto al color biscotto circostante.
Perchè, Valentino, perché?
Eh, sì, signora, è chiaro, però è pulito.
Piglio il boccetto, aggiungo qualche goccia di rosso, di nero, di giallo.
Mah, quasi uguale... proviamo.
Meglio. Basta così, qui fuori!
Finisce il lavoro, soddisfatto lo riguarda.
Se ne va.
EVVAIII!!!
Esce.
Con la scala urta il ripiano del lavello.
Cade un pezzo di marmo.
Signora lo aggiusto?
NO! No, grazie. Non ho nemmeno la forza di arrabbiarmi.
Stamattina è venuto il marmista mi dice che devo aspettare perché in questi giorni... sa signora, c'è un po' di traffico, sono i Morti. Tutti vogliono le lapidi a posto. Hanno la precedenza.
Eggià . Chi sono io di fronte alle feste comandate?
Il mio lavello vale più di una lapide?
Non sono in vena di discorsi filosofici.
Ma intuisco che ci possono stare.
La mia testa no, da un po' di giorni è in sciopero.
Beh dato che siamo puliamo sotto i ripiani della cucina.
Rimuovo gli zoccoletti.
Pulisco. Stacco la spina del frigo, riattacco. Non riparte.
Buffa sta cosa.
DEVE RIPARTIRE!
VAI e VAI! [img]graemlins/mad.gif[/img]
Niente, si sbrina tutto. Chiamo, con il tono di quella che deve essere rianimata, il tecnico del frigo.
Forse è l'interruttore.
Sì, sì, sicuro è l'interruttore.
Naturalmente è il compressore. Frigo kaput.
Cosa potevo sperare? Ho voluto violare le sacre tombe dei Faraoni?
Ce l'ha, vero, un frigo da incasso uguale?
Forse... ma dopo i Morti"
Ma hanno bisogno il frigo pure loro?
No, però le ditte sono chiuse.
Sta andando la lavatrice.
Dite che è meglio se faccio qualche offerta ad Horus o ad Atahualpa o qualche altro dio
finché non ti dica, non ti dica: descansate nino, che continuo io? [img]graemlins/E12.gif[/img]
Quindi:
1) le cipolle fanno male
2) pulire casa è come aprire il vaso di Pandora.
3) se sono poco sul forum sapete perché e fate riti scaramantici per la mia lavatrice.
Tutto quello sopra esposto corrisponde al vero. [img]graemlins/50_b.gif[/img]
Letto, firmato e sottoscritto.
Neera.
[ 31.10.2006, 00:13: Messaggio modificato da: Neera ]
Per fare un sugo ci vuole la cipolla"
Poi c'è chi si distrae e il sugo brucia e schizza.
Normale, no?
Quando il fumo nero, denso come uno stagno, non ti fa vedere niente, non trovi i coperchi, non sai usare l'estintore, capita che usi il rimedio più antico: acqua.
Acqua sul sugo, l'olio schizza e si incendia, le fiamme lambiscono la cappa, potrebbe evitare di incendiarsi, invece si incendia.
Altra acqua.
Disastro.
La cappa e il piano cottura da cambiare.
Poi è tutto nero.
Ci vuole l'imbianchino.
L'imbianchino imbianca, però il corridoio sembra troppo grigio.
Decisamente orribile il contrasto.
Pitturiamo anche il corridoio.
Certo che le stanze... no, non erano male prima.
Adesso sì.
Non c'entrano più niente con i colori della cucina e del corridoio.
Avevo detto panna.
L'imbianchino Valentino ha ascoltato, annuito, assentito.
E' arrivato con il beige.
Che facciamo, signora, pitturiamo tutto?
Pitturiamo tutto.
Lui non ha sporcato, però una ripulita alla casa non si dà ?
Si ripulisce.
NON SPOSTIAMO GLI ARMADI! Non è necessario imbiancare dietro.
Li sposta.
Perchè lui il suo lavoro lo fa bene o niente.
E' come aprire la tomba di Tutankamon.
Tra i residui polverosi compiono mollette per capelli, cento lire, fazzoletti, foto, confetti, biglietti del bus.
E' il passato che ti scorre davanti con i suoi reperti.
L'ho sempre detto io che le tombe non vanno riaperte.
Si sollevano alcuni listelli del parquet.
Bisogna incollare, pulire, lucidare.
Battere i tappeti.
Valentino, nell'attesa, esce con le armi di ordinanza: il pennello e una latta di colore.
C'è giusto un segno lasciato dal foro del condizionatore che ha bisogno di una ritoccata.
Peccato che la macchia beige che si vede adesso sembri un faro nella notte rispetto al color biscotto circostante.
Perchè, Valentino, perché?
Eh, sì, signora, è chiaro, però è pulito.
Piglio il boccetto, aggiungo qualche goccia di rosso, di nero, di giallo.
Mah, quasi uguale... proviamo.
Meglio. Basta così, qui fuori!
Finisce il lavoro, soddisfatto lo riguarda.
Se ne va.
EVVAIII!!!
Esce.
Con la scala urta il ripiano del lavello.
Cade un pezzo di marmo.
Signora lo aggiusto?
NO! No, grazie. Non ho nemmeno la forza di arrabbiarmi.
Stamattina è venuto il marmista mi dice che devo aspettare perché in questi giorni... sa signora, c'è un po' di traffico, sono i Morti. Tutti vogliono le lapidi a posto. Hanno la precedenza.
Eggià . Chi sono io di fronte alle feste comandate?
Il mio lavello vale più di una lapide?
Non sono in vena di discorsi filosofici.
Ma intuisco che ci possono stare.
La mia testa no, da un po' di giorni è in sciopero.
Beh dato che siamo puliamo sotto i ripiani della cucina.
Rimuovo gli zoccoletti.
Pulisco. Stacco la spina del frigo, riattacco. Non riparte.
Buffa sta cosa.
DEVE RIPARTIRE!
VAI e VAI! [img]graemlins/mad.gif[/img]
Niente, si sbrina tutto. Chiamo, con il tono di quella che deve essere rianimata, il tecnico del frigo.
Forse è l'interruttore.
Sì, sì, sicuro è l'interruttore.
Naturalmente è il compressore. Frigo kaput.
Cosa potevo sperare? Ho voluto violare le sacre tombe dei Faraoni?
Ce l'ha, vero, un frigo da incasso uguale?
Forse... ma dopo i Morti"
Ma hanno bisogno il frigo pure loro?
No, però le ditte sono chiuse.
Sta andando la lavatrice.
Dite che è meglio se faccio qualche offerta ad Horus o ad Atahualpa o qualche altro dio
finché non ti dica, non ti dica: descansate nino, che continuo io? [img]graemlins/E12.gif[/img]
Quindi:
1) le cipolle fanno male
2) pulire casa è come aprire il vaso di Pandora.
3) se sono poco sul forum sapete perché e fate riti scaramantici per la mia lavatrice.
Tutto quello sopra esposto corrisponde al vero. [img]graemlins/50_b.gif[/img]
Letto, firmato e sottoscritto.
Neera.
[ 31.10.2006, 00:13: Messaggio modificato da: Neera ]

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