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  • Il tempo delle acacie

    no...
    non è un film nuovo tutto sbaciucchiamenti e frufrù con la eVVe moscia...

    è solo che vi volevo ricordare che è tempo di far frittelle




    vi metto la ricetta della pastella semidolce di mia nonna.

    Questa è quella che fa mia nonna, sempre ad occhio, che va a raccogliere i fiori di acacia solo per me!

    PASTELLA SEMIDOLCE PER FRITTELLE DI ACACIA

    500gr Farina
    2/3 cucchiai zucchero (anche meno)
    1 cucchiaio di sale
    latte q.b. oppure metà latte e metà acqua frizzante
    1/2 bustina di lievito per dolci.

    Preparare l'impasto miscelando gli ingredienti, e formare una pastella per niente liquida, un po' come uno yogurt bello denso.
    Va fatta riposare almeno un'oretta in frigorifero.
    Togliere dal frigo, aggiungere i fiori di acacia "spannocchiati", togliendo quindi il rametto centrale, mescolare bene e friggere facendo cadere delle mezze cucchiaiate di impasto nell'olio
    (io per queste ultime ho usato cucchiaini piccini, così cuociono meglio e più uniformi)

    Mia nonna le serve come contorno, poi a scelta si spolverizza con un filino di sale oppure con dello zucchero, va a gusti!


    bon, me ne torno alle mie cose...
    da chè son disoccupata corro più di prima e non sono praticamente mai a casa [img]graemlins/E17.gif[/img]
    baci a tutti [img]graemlins/E20.gif[/img]
    Monica le mie foto qui...mokapest's photos on Flickriver
    "Viaggiamo, inizialmente, per perderci. E viaggiamo, poi, per ritrovarci. Viaggiamo per aprirci il cuore e gli occhi..."

  • #2
    grazie.... [img]graemlins/slurp.gif[/img] [img]graemlins/slurp.gif[/img] [img]graemlins/slurp.gif[/img]
    tania

    www.picciecapricci.blogspot.com

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    • #3
      Mokaaaaaa, ma allora erano queste le frittelle che facesti al Mugello? Mi ricordavo le avessi fatte con il sambuco!

      Guardando la tua foto, mi viene il dubbio di avere anche l'acacia in giardino, mo' vado a fotografarla, cosi' mi dici. Sono cittadina io, e qui mi sento un asino in mezzo ai suoni!
      mariateresat. on Flickeflu

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      • #4
        Brava, ottima cosa e poi meraviglia l'ospite e ti permette di parlare di Coquinaria.
        Io suggerisco una variante.
        Pastella più liquida con il 50% di farina di riso e, dopo iol riposo in frigo, si fa fare il bagnetto nella pastella ai fiori.
        Si scuotono rapidamente nel colapasta e poi direttamente in frittura.
        Rimangono separati, non a frittella m a grandinata.
        Più crocconti e si prestano ad essere salati subito prima di portare in tavola ed anche, ma è un segreto, spolverizzati con peperoncino macinato.

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        • #5
          Eccola...è lei? O vuoi venire tu personalmente di persona a farmi la consulenza? Mokuccia ti aspetto! [img]graemlins/E20.gif[/img] [img]graemlins/E20.gif[/img]
          mariateresat. on Flickeflu

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          • #6
            Bella ricetta!
            Mi spieghi come si puliscono i fiori? Cioè si lasciano interi con sepali e picciolo oppure la parte marrone si toglie?
            Quesito per gli esperti: i fiori di robinia vanno bene lo stesso?
            Aprire il forum di Coquinaria mi consente una "sostenibile leggerezza dell'essere"
            Elzen

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            • #7
              cita:
              Inviato da: flora:
              Bella ricetta!
              Mi spieghi come si puliscono i fiori? Cioè si lasciano interi con sepali e picciolo oppure la parte marrone si toglie?
              [/QUOTE]Io li lascio interi, tutto il grappolo. Tolgo solo il picciolo principale.

              cita:

              Quesito per gli esperti: i fiori di robinia vanno bene lo stesso?
              [/QUOTE]L'acacia Ã?? la robinia ( Robinia pseudoacacia )
              Cristina B. (cri*)

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              • #8
                Grazie, Moka.
                Anche qui è tutto in fiore, e poi le acacie mandano un profumo inebriante. [img]smile.gif[/img]
                Nel piemontese di mia suocera, l'alessandrino, le acacie sono le arbore (Pavese le italianizzava in "albere") o anche le gagèie.
                Anche qui vengono chiamate gaggie e moltissimi cognomi le ricordano (ad esempio Gaggioni è un cognome diffusissimo nel varesotto) e anche toponimi (uno per tutti, Gaggiolo).
                http://bosina.net

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                • #9
                  ma ciao Cris Liliumbel!che bel lavoro tisei trovata! Come stai? e le bimbe stanno bene? [img]graemlins/E20.gif[/img]
                  "...nella vita non è importante per quanto tempo saremo insieme, quello che succederà in futuro, i progetti che non potremo condividere.. l'importante è esserci incontrati.. è questo l'importante"
                  Il mio blog: Tentazioni di gusto

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                  • #10
                    cita:
                    Inviato da: cipriani_bruna:
                    ma ciao Cris Liliumbel!che bel lavoro tisei trovata! Come stai? e le bimbe stanno bene? [img]graemlins/E20.gif[/img] [/QUOTE]Hai visto? [img]graemlins/E16.gif[/img]
                    Qui tutto abbastanza bene, grazie. Le puzzole sicuramente più pimpanti che mai...
                    [img]graemlins/hello.gif[/img]
                    Cristina B. (cri*)

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                    • #11
                      Le acacie, che profumo!
                      L' anno scorso ero in Italia durante la loro fioritura e ne ho approfittato per fare la gelatina. Non avevo sottomano la ricetta e me la passo` Ross per telefono.
                      La riassumo dal libro della Ferber per chi ha voglia di farla.

                      GELATINA DI MELE AI FIORI DI ACACIA

                      -kg. 1,500 di mele granny smith
                      -150 cl. di acqua
                      -il succo di un piccolo limone
                      -500 gr. di zucchero + 500 gr.
                      -30 grappoli di fiori di acacia

                      -Portare a ebollizione le mele , con semi e buccia , tagliate in quattro , coperte con i 150 cl . di acqua. Fuoco dolce per mezz' ora circa.
                      - Raccogliere il succo filtrando con chinoise e premendo leggermente.
                      - Filtrare di nuovo attraverso una garza sottile, precedentemente bagnata e strizzata. Lasciar colare liberamente.
                      -Lasciar riposare una notte al fresco.
                      - Il giorno dopo pesare 1 kg. di succo ottenuto, lasciando il deposito.
                      -Aggiungere 500. gr. di zucchero e i fiori di acacia( solo pistilli e petali).
                      -Portare appena a bollore, versare in una terrina e lasciar riposare per tre giorni coperto.
                      -Il quarto giorno filtrare la preparazione , rimettere al fuoco con gli altri 500 gr. di zucchero e il succo di limone. Mescolare, schiumare, far cuocere altri 5- 10 minuti controllando la densita`.
                      -Invasare.

                      Christine Ferber suggerisce di far seccare dei grappoli di fiori precedentemente e inserirli nel barattolo al momento di riempirli.

                      Io ricordo di averla fatta cuocere piu` a lungo perche` non era abbastanza densa, ma mi succede con tutte le ricette della Ferber che ho provato.

                      Per me e` cosi` preziosa che cerco di risparmiarla e la uso pochissimo( e` ancora perfetta e profumata)

                      [img]graemlins/hello.gif[/img] [img]graemlins/hello.gif[/img]
                      Manuela

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                      • #12
                        Mai assaggiate...sarei proprio curiosa però!!

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                        • #13
                          cita:
                          Inviato da: manuleo:
                          . ..-kg. 1,500 di mele granny smith... [/QUOTE]Non conosco le mele granny smith, va bene anche qualsiasi altro tipo di mela?
                          E se uno oggi raccoglie i fiori, li fa seccare e fa la gelatina tra un po' di tempo, è lo stesso profumata?
                          Aprire il forum di Coquinaria mi consente una "sostenibile leggerezza dell'essere"
                          Elzen

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                          • #14
                            Le granny smith sono verdi acidule, penso che vadano bene tipi simili di mele per fare le gelatine. Credo che le granny si trovino senza difficolta`, le ho viste dal fruttivendolo vicino casa a Fermo, ma forse io ho usato le renette.

                            Non so se i fiori secchi hanno lo stesso profumo dei secchi, lo dubito.
                            Ma perche` non fare la gelatina adesso con i fiori freschi?.
                            Ciao, Flora [img]graemlins/hello.gif[/img] [img]graemlins/hello.gif[/img]
                            Manuela

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                            • #15
                              Sono buonerrimi anche i fiori del sambuco impastellati e fritti
                              Buttermilk Penguin Waffles

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