Oggi pomeriggio, spero di farcela, dovrei andare ad una conferenza su questa poetessa dei nostri giorni. Vi "regalo" questa sua poesia.
LE OSTERIE
A me piacciono gli anfratti bui
delle osterie dormienti, dove la gente culmina nell'eccesso del canto,
a me piacciono le cose bestemmiate e leggere,
e i calici di vino profondi
dove la mente esulta,
livello di magico pensiero.
Troppo sciocco è piangere sopra un amore perduto
malvissuto e scostante,
meglio l'acre vapore del vino
indenne
meglio l'ubriacatura del genio,
meglio sì meglio
l'immagine sorda di scorrevolezze di vite;
io amo le osterie
che parlano il linguaggio sottile
della lingua di Bacco,
e poi nelle osterie
ci sta il nome di Charles
scritto a caratteri d'oro.
Sull'onda della nostalgia che ha invaso il forum, vorrei ricordare che i miei nonni, Guglielmo e Giulia, avevano una splendida osteria, una di quelle che, adesso, non ci sono più.
LE OSTERIE
A me piacciono gli anfratti bui
delle osterie dormienti, dove la gente culmina nell'eccesso del canto,
a me piacciono le cose bestemmiate e leggere,
e i calici di vino profondi
dove la mente esulta,
livello di magico pensiero.
Troppo sciocco è piangere sopra un amore perduto
malvissuto e scostante,
meglio l'acre vapore del vino
indenne
meglio l'ubriacatura del genio,
meglio sì meglio
l'immagine sorda di scorrevolezze di vite;
io amo le osterie
che parlano il linguaggio sottile
della lingua di Bacco,
e poi nelle osterie
ci sta il nome di Charles
scritto a caratteri d'oro.
Sull'onda della nostalgia che ha invaso il forum, vorrei ricordare che i miei nonni, Guglielmo e Giulia, avevano una splendida osteria, una di quelle che, adesso, non ci sono più.

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