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  • piccola ricetta

    Timballo di Titina (la mia Mamma)
    Questa è una ricetta che la mia mamma ha sempre fatto con gran successo ma le sue dosi sono sempre state ad occhio, ho provato per voi a trovare le dosi esatte per 6-8 persone:
    600gr di riso per timballi, 4 uova, 200 gr di burro, 150 gr di parmigiano gratt.to, noce moscata gratt., 400 gr di mozzarella (l’importante che non sia molto acquosa) anzi affermerei che forse è meglio la provola silana (dalla Calabria con furore) e per continuare salame calabro piccante se piace o anche del felino. Mettere a bollire il riso con circa 3 lt d’acqua cui avrete aggiunto una costa di sedano, 1cipolla piccola bionda, alcune foglie d’alloro, nel frattempo far cuocere due uova.
    Il riso dovrebbe assorbire interamente l’acqua e in ogni modo non dovrebbe essere molto cotto ma piuttosto al dente.Togliere dal fuoco eliminando la costa di sedano, la cipolla e le foglie d’alloro. Aggiungere il burro, il parmigiano gratt.to e 125 gr di burro far raffreddare e alla fine aggiungere le due uova rimanenti, mescolare con cura e infine aggiungere noce moscata a piacimento. Imburrare una teglia rettangolare per lasagne versare un primo strato di riso e distribuire la mozzarella o la provola tagliata a dadi non molto piccoli, le uova sode e il salame. Versare l’altro composto cospargere di burro e spolverare di pane grattugiato. Infornare a 180° per 45 minuti o meno e far gratinare bene, l’importante è non portare subito il riso in tavola ma far riposare nel forno caldo.
    La quantità di provola può variare in base ai gusti ma mai essere inferiore a quell’indicata, anzi forse è meglio abbondare anche se per molti diventa un piatto unico.Vi dirò che è un piatto che nel caso dovesse avanzare è quasi più buono il giorno dopo.
    Rileggendo il regalo per i Coquinari di Rossanina ho scoperto che all’interno ci sono delle ricette simili a quelle che fanno parte della tradizione della mia famiglia piatti che si facevano nei giorni di festa e che ritenevo banali ma grazie a voi ho imparato che per altri non lo sono, e così scopri i legami del nostro bel paese e quando non si conoscono sono un vero regalo e soprattutto un vero arricchimento. .Baci Pat
    .... amica del sole...

  • #2
    Citato:
    scrive patrizia.p:
    Timballo di Titina (la mia Mamma)
    Questa è una ricetta che la mia mamma ha sempre fatto con gran successo ma le sue dosi sono sempre state ad occhio, ho provato per voi a trovare le dosi esatte per 6-8 persone:
    600gr di riso per timballi, 4 uova, 200 gr di burro, 150 gr di parmigiano gratt.to, noce moscata gratt., 400 gr di mozzarella (l’importante che non sia molto acquosa) anzi affermerei che forse è meglio la provola silana (dalla Calabria con furore) e per continuare salame calabro piccante se piace o anche del felino. Mettere a bollire il riso con circa 3 lt d’acqua cui avrete aggiunto una costa di sedano, 1cipolla piccola bionda, alcune foglie d’alloro, nel frattempo far cuocere due uova.
    Il riso dovrebbe assorbire interamente l’acqua e in ogni modo non dovrebbe essere molto cotto ma piuttosto al dente.Togliere dal fuoco eliminando la costa di sedano, la cipolla e le foglie d’alloro. Aggiungere il burro, il parmigiano gratt.to e 125 gr di burro far raffreddare e alla fine aggiungere le due uova rimanenti, mescolare con cura e infine aggiungere noce moscata a piacimento. Imburrare una teglia rettangolare per lasagne versare un primo strato di riso e distribuire la mozzarella o la provola tagliata a dadi non molto piccoli, le uova sode e il salame. Versare l’altro composto cospargere di burro e spolverare di pane grattugiato. Infornare a 180° per 45 minuti o meno e far gratinare bene, l’importante è non portare subito il riso in tavola ma far riposare nel forno caldo.
    La quantità di provola può variare in base ai gusti ma mai essere inferiore a quell’indicata, anzi forse è meglio abbondare anche se per molti diventa un piatto unico.Vi dirò che è un piatto che nel caso dovesse avanzare è quasi più buono il giorno dopo.
    Rileggendo il regalo per i Coquinari di Rossanina ho scoperto che all’interno ci sono delle ricette simili a quelle che fanno parte della tradizione della mia famiglia piatti che si facevano nei giorni di festa e che ritenevo banali ma grazie a voi ho imparato che per altri non lo sono, e così scopri i legami del nostro bel paese e quando non si conoscono sono un vero regalo e soprattutto un vero arricchimento. .Baci Pat
    [/QUOTE]... devo averla già letta da qualche parte...
    [img]graemlins/E17.gif[/img] [img]graemlins/E17.gif[/img]
    Marina
    [Meglio sbagliare mille volte per aver immeritatamente dato fiducia, che una sola per averla negata a chi ne era degno]

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