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  • Sagre paesane... che ne pensate?

    Io ho sempre storto il naso di fronte alle sagre paesane (e la vippi pare che storca anche le orecchie ultimamente [img]graemlins/E17.gif[/img] ).
    Di solito si aspetta secoli, si mangia male, si paga abbastanza e si mangiano prodotti non locali spacciati per tali.
    O meglio, forse era vero fino a qualche anno fa.

    Adesso noto sempre più una crescita qualitiativa delle sagre, vere riscoperte di tradizioni, di cibi, di alimenti, di prodotti.
    Come è successo per quella del pane documentata da rucoletta, o per altre che ho visto in giro.

    Poi, accanto a quella, vedo la sagra del cacciucco di un paese qui vicino e mi viene da piangere. Il mare più vicino è a un'ora e mezzo di macchina ...
    E la sagra dei porcini con i porcini dell'est, quella delle fragole con le fragole del supermercato etc...

    Ma voi che ne pensate delle sagre?

  • #2
    Anch'io la penso più o meno come te...tuttavia ho avuto la fortuna di vedere la sagra di Presicce. Il tema: pane e pomodori...di un semplice ma perfetta...tra l'altro abbiamo avuto la possibilità di vedere uno dei franti ipogei (sotto la piazza del paese)aperto per l'occasione ai visitatori!
    Passare per idiota agli occhi di un imbecille è voluttà  da fine intenditore...

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    • #3
      Il guaio è come fare per scoprire quali sono quelle "affidabili". Esiste un sistema?

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      • #4
        Per il discorso delle sagre a tema, sono d'accordo pure io a storcere il naso: sono poche quelle che valgono veramente la pena.
        Qui in zona ultimamente si stanno sviluppando sagre a tema non culinario, come ad esempio l'800 festival di Saludecio, entroterra romagnolo o il palio del daino, ambientato nel '500 e in questi posti, finch'è non prendono troppo piede e si "industrializzano", si mangia nei cortili delle case del posto che si trasformano in "ristoranti" per l'occasione.
        In quei casi non è difficile trovare posti dove si mangia veramente bene, con i metodi di casa attingendo alle vecchie tradizioni.
        Ecco, quelle secondo me, vale la pena veramente frequentare.

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        • #5
          Non ho mai partecipato a sagre fino all'altra sera, si chiama "sagra dello struzzo", perché come mi ha spiegato Anto hanno aperto lì a Cava dei tirreni un allevamento di struzzi, però ho visto che tutti i banchi offrivono prodotti locali! credo che potrà essere più esauriente Tania!
          Amo la cucina da quando ero bambina, principalmente è la cucina della mia tradizione ma non disdegno sperimentazioni e altri territori.il mio blog

          www.rosariaaifornelli.blogspot.com

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          • #6
            da noi alle sagre paesane si mangia quasi sempre la stessa cosa...: costicine di maiale, salsicce, polenta crauti fagioli...STOP!
            e con le entrate che hanno, spesso la qualità non è delle migliori...ma ultimamente vedo che le cose stanno cambiando

            da qualche anno, cercano di mettere un piatto particolare, per esempio a Cresole, frazione di Caldogno, una volta ho visto fare un mega pentolone di stufato di musso ..era una cosa meravigliosa, quest'anno invece hanno preparato la trota ripiena al forno....m'è giunta voce che era pregevole anche questa...
            a Caldogno lo scorso anno, c'erano le rane fritte....(tanto per restare in tema )...insomma, diciamo che stanno provando a "slegarsi" dal classico cibo da "sagra"

            però sinceramente, a Zibello a mangiare il culatello preferisco andare in una trattoria piuttosto che alla festa del culatello, perché come dicono la, è roba "da turisti" quel che ti propinano
            Monica le mie foto qui...mokapest's photos on Flickriver
            "Viaggiamo, inizialmente, per perderci. E viaggiamo, poi, per ritrovarci. Viaggiamo per aprirci il cuore e gli occhi..."

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            • #7
              mi piacciono solo se sono fatte bene...se veramente i prodotti che vengono offerti sono caratteristici di quel posto o di quella zona, altrimente mi tengo alla larga!!!!

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              • #8
                io penso tutto il male possibile della "nostra" sagra, (vedi apposito topic ) non perché sia contraria alla sagra in sè quanto per l'atteggiamento menefreghista degli organizzatori, che pur avendo disponibili spazi molto ampi in zone dove non darebbero fastidio a nessuno (es. zona industriale) continuano a farla in centro, senza alcuna motivazione "estetica" o storico-culturale (è un paesino proprio brutto e insignificante, ve lo dico io che ci abito, e la sagra è relativamente recente mica è una sagra tradizionale.. la festa "storica" con la processione ecc. è da secoli per la Madonna della Salute).
                a parte questo, io ho mangiato molto bene per esempio alla sagra del pesce a Chioggia, a Burano e in alcune sagre in Toscana (ohmaigod.. mi ritornano in mente i pici di Montepulciano.. [img]graemlins/slurp.gif[/img] )e in Umbria (alla "sagra dell'agnello a scottadito" c'era persino la carta dei vini con il Brunello di Montalcino, mica bau bau micio micio!!)
                People who say
                money can't buy you happyness
                Don't know where to shop..

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                • #9
                  Ross ieri sono andata a quella della civiltà contadina a Ruscello, io la metterei tra quelle dove andare.
                  "Le Belle Arti sono cinque, e cioè: la pittura, la scultura, la poesia, la musica, l'architettura. Quest'ultima ha per ramo principale la pasticceria." Careme Marie Antoine

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                  • #10
                    Ecco, brava marisa. Mi è venuto in mente questo topic proprio pensando a quella. Non ci sono mai andata, ma ho visto alcuni servizi sull'argomento. E ho visto la pasta fatta e TIRATA a mano dalle signore, ho visto il sugo... insomma, mi attira davvero. Magari in settimana, non sabato e domenica (oltretutto se non sbaglio anche questa è per beneficienza...)

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                    • #11
                      Come Moka, però anche io noto talvolta delle novità nei menù delle sagre. Nel paese dei miei genitori, dove la sagra è a fine Settembre, propongono anche lo "scopetà n", vale a dire l'aringa (credo sotto sale) cotta ai ferri e poi sfilacciata e marinata nell'olio d'oliva, da "pociare" con la polenta. E tutto sommato la qualità è buona.
                      La cosa che invece non sopporto è il sempiterno banchetto dei "dolci": la qualità di questi è di solito veramente infima, ci sono delle persone che sanno fare cattiva anche una crostata. Per non parlare dell'aspetto estetico...
                      Togliatti al chirurgo Valdoni che lo operò, pagando la salata parcella: "Eccole il saldo, ma è denaro rubato." Valdoni in risposta: "Grazie per l'assegno. La provenienza non mi interessa."

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                      • #12
                        Le sagre sono diventate per molti un'ottima opportunità per monetizzare durante apatiche sere d'estate. Gli introiti vanno ad associazioni, pro loco, quartieri, scuole, chiese, enti, circoli. Ma la sostanza non cambia. Mangiare lì per una famiglia costa quanto farlo in un discreto ristorante. Dove però non troveresti code, i bicchieri e le posate non sarebbero di plastica, ceneresti su una tovaglia di stoffa e pagheresti dopo aver consumato garantendoti eventuali proteste sul cibo. Ma il fascino della bisbocciata all'aperto in posti anche ameni è comunque forte e allora ci si va. Qualche volta uscendone anche discretamente soddisfatti.
                        Le sagre gastronomiche vere offono per promozione il cibo ma sono sempre più rare a scapito di quelle a pagamento.

                        Documentai a suo tempo la Sagra del pesce di Camogli, una tradizione che si rinnova con coerenza di menu.
                        Per il resto qui da noi esistono varie sagre fantasiose. Ne elenco alcune:

                        Sagra della Nutella
                        Muscolata (cozze e affini)
                        Sagra delle focaccette (fritte e ripiene di stracchino)
                        Sagra della melanzana
                        Sagra delle fave
                        Festa della focaccia di Recco
                        Sagra dello zucchino

                        E poi...per tutta l'estate e non solo, in mille paesi marinari, collinari e montani c'è la mitica, inimitabile, inconfondibile Sagra dell'Asado. Il top in quanto pretesto per vendere porzioni di cibo.
                        Colui che domina gli odori, domina il cuore degli uomini.
                        (P.Sà¼skind)

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                        • #13
                          Si come ha detto Rosaria era una sagra dello struzzo, ma più che altro in quel chiostro si organizzano per raccogliere fondi per la ricostruzione della chiesa andata giù col terremoto dell'80. Cmq le sagre dalle nostre parti tendono a prendere spesso pieghe diverse da quel che è la vera sagra paesana.
                          Cmq in Campania ce ne sono diverse e tipiche con prodotti tipici. A novembre su un paesino del Cilento al "Controne" c'è la sagra dei fagioli che sono davvero speciali, hanno un sapore particolare e arrivano a venderli anche a 15...¬ al kilo. Questa sagra è fatta davvero bene perché cucinano un po" le signore del paese e a volte se si arriva tardi non si trova che le pentole vuote. Se venite da queste parti fate uno squillo che vi informo. Ciao

                          [ 18.07.2005, 17:45: Messaggio modificato da: anto72 ]
                          http://album.alfemminile.com/album/s...roduzioni.html

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                          • #14
                            Da noi le sagre non son più tali, regge solo quella del pesce fritto a Caletta la prima domenica di giugno, il resto, ad esempio quella delle ciliege di Lari o quella dei baccelli a Salviano son acchiappa turisti e basta.
                            Elena

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                            • #15
                              d'accordo con Rossanina, ma le sagre vere, quelle coi prodotti locali, quelle mi piacciono.
                              E un repertorio delle sagre "vere", non si puo' fare? Mi sembra che di coqui ce ne siano abbastanza per organizzarlo. E anche se prende due anni o tre...perché no? Con tanto di foto, piccola presentazione. Organizzato per data,per località , per prodotto...dal nord al sud passando per le isole.
                              Non una cosa organizzate dagli enti turistici, ma da gente curiosa a cui piace cucinare e mangiare: NOI
                              Ok, ho capito sto sognando...ma in fondo, perché no?
                              "Il mare è come un pezzo di cielo caduto sulla sabbia" (Tristan in Sardegna, 3 anni e mezzo)
                              "La mer est comme un morceau de ciel tombé sur le sable"

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