MEGLIO LA FORMA O IL CONTENUTO?
Lo spunto a queste mie considerazioni me lo offre un articolo pubblicato sulla Stampa di alcuni giorni fa a firma di Massimo Gramellini. Parole ironiche e garbate venate di amara malinconia quando l’ autore ragiona su di una realta’ della nostra epoca, il prevalere della forma sulla sostanza, dell’ apparire sull’ essere, in poche parole del fumo nei confronti dell’ arrosto, tanto per usare un’ espressione “coquinaria”.
Ecco allora che mai come ora nei negozi di frutta e verdura le mele sono lucidate a cera, i caspi d’ insalata irrorati di sostanze che ne esaltano il colore, perfino le uova nascono da galline nutrite anche con i cascami della lavorazione delle carote, cosi’ che il tuorlo risulti di un bel rosso vivace, effetto che una volta si otteneva con il mais che oggi, a quanto pare, costa troppo. Vorra' dire che miglioreremo la nostra vista con il carotene e la vitamina A in esso contenuta. Ma come la mettiamo con il salmone? ‘Si’, perche’ una volta i salmoni erano rosa o rossi per i gamberetti di cui si nutrivano. Oggi, invece, pre rendere ancora piu’ allettante l’ aspetto delle loro carni, si aggiunge ai loro mangimi la cantaxantina, un additivo chimico. Ora la commissione europea ne ha proibito l’ uso perche’, udite udite, crea problemi alla vista, l’ organo per il cui soddisfacimento era stato pensato. Naturale che il bello attiri piu’ del buono ma e’ un peccato che a giudicare la bellezza sia un solo senso anziche’ cinque. Le cose andrebbero ascoltate, assaggiate, annusate, toccate, insomma “sentite”. Idem le persone. Invece ci si limita a considerarne l’ aspetto esteriore, riducendo la vita a un mero, prolungato amplesso oftalmico. Con il rischio di divenire ciechi dentro.
Lo spunto a queste mie considerazioni me lo offre un articolo pubblicato sulla Stampa di alcuni giorni fa a firma di Massimo Gramellini. Parole ironiche e garbate venate di amara malinconia quando l’ autore ragiona su di una realta’ della nostra epoca, il prevalere della forma sulla sostanza, dell’ apparire sull’ essere, in poche parole del fumo nei confronti dell’ arrosto, tanto per usare un’ espressione “coquinaria”.
Ecco allora che mai come ora nei negozi di frutta e verdura le mele sono lucidate a cera, i caspi d’ insalata irrorati di sostanze che ne esaltano il colore, perfino le uova nascono da galline nutrite anche con i cascami della lavorazione delle carote, cosi’ che il tuorlo risulti di un bel rosso vivace, effetto che una volta si otteneva con il mais che oggi, a quanto pare, costa troppo. Vorra' dire che miglioreremo la nostra vista con il carotene e la vitamina A in esso contenuta. Ma come la mettiamo con il salmone? ‘Si’, perche’ una volta i salmoni erano rosa o rossi per i gamberetti di cui si nutrivano. Oggi, invece, pre rendere ancora piu’ allettante l’ aspetto delle loro carni, si aggiunge ai loro mangimi la cantaxantina, un additivo chimico. Ora la commissione europea ne ha proibito l’ uso perche’, udite udite, crea problemi alla vista, l’ organo per il cui soddisfacimento era stato pensato. Naturale che il bello attiri piu’ del buono ma e’ un peccato che a giudicare la bellezza sia un solo senso anziche’ cinque. Le cose andrebbero ascoltate, assaggiate, annusate, toccate, insomma “sentite”. Idem le persone. Invece ci si limita a considerarne l’ aspetto esteriore, riducendo la vita a un mero, prolungato amplesso oftalmico. Con il rischio di divenire ciechi dentro.



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