Redon, Sabban, Serventi, A tavola nel medioevo, Laterza
[captionpix align=”right” theme=”photo” width=”200″ imgsrc=”http://www.coquinaria.it/wp-content/uploads/2013/06/a-tavola-nel-medioevo1.jpg”]Un docente di Storia Medioevale all’Università di Parigi III, una sinologa e studiosa di Storia dell’alimentazione in Cina e in Europa e uno storico dell’alimentazione e delle pratiche alimentari francesi e italiane, riuniti insieme davanti a fogli di carta bianca, possono farti venire l’acquolina in bocca? La risposta è semplicissima: sì! Possono, perché su quei fogli di carta bianca queste persone d’ingegno hanno saputo scrivere un libro interessante, allegro, stimolante, frutto di lunghi anni di studi, di ricerche e soprattutto di prove pratiche.
Dopo un’introduzione che ci descrive cibo, cuochi, società e cultura medievale in cucina, si passa a una serie di notizie sulla cucina medioevale oggi. La scelta delle ricette, l’ordine con le quali devono essere servite le pietanze, l’adattamento delle ricette dell’epoca agli ingredienti, ai gusti e alle possibilità di oggi. E infine i consigli pratici da seguire per ottenere i migliori risultati e una serie di Menù per organizzare dei pranzi di tutto rispetto, originalissimi e assolutamente accattivanti. Non ci credete? Provate a invitare una quindicina di persone a pranzo proponendo il seguente:
MENU’ DI QUARESIMA
1° servizio Porrata verde di magro Pesce in agrodolce Minestra di ceci 2° servizio Spiedini di anguilla alla San Vincenzo Tonno in salsa gialla 3° servizio (o entremets) Pesce in gelatina, Taillis di frutta secca Pere al vino greco 4° servizio Torta in balconata Pasta di mele 5° servizio Ippocrasso Nucato Vino e spezieSarebbe indubbiamente un pranzo originalissimo e, a giudicare dal nome delle portate, assolutamente appetitoso. Gli autori passano quindi a descrivere una serie di 150 ricette della cucina medioevale in Italia e in Francia, suddividendole in ricette di Brodetti, Carni arrosto, Pesci, Pasticci e Torte e così via, per terminare in bellezza con un elenco di preparazioni raccolte sotto il nome di Altre Cosucce.
Dele mele bullito co le noci, detto nucato Togli mele bullito e schiumato, con le noci un poco peste e spezie cotte insieme: bagnati la palma de la mano coll’acqua et estendilo: lassa freddare e dà a mangiare. E puoi ponere mandorle e avellane in luogo di noci. Prendi del miele bollito e schiumato, con delle noci un po’ pestate e delle spezie, il tutto cotto insieme: bagnati con acqua il palmo della mano e stendilo, lascia freddare e dai da mangiare. E al posto delle noci puoi mettere mandorle e nocciole. Il “nucato” è parente delizioso del torrone nero di Sisteron, in Provenza, come anche dei croccanti italiani a base di noci, nocciole, mandorle, pinoli e pistacchi. Ma quando crocchia sotto i denti, che gradevole sorpresa sentire, insieme al pralinato delle mandorle tostate, il gusto piccante e il profumo delle spezie! Va assolutamente servito a Natale! In linea eccezionale vi consigliamo di non seguire la ricetta alla lettere perché, a meno che non abbiate il cuoio al posto della pelle, è pericoloso stendere l’impasto bollente con la mano, anche se bagnata. Sarà meglio per voi usare il taglio di un limone diviso in due. E se volete eseguire questa delizia a casa vostra……..leggetevi il libro, mica vi posso dire tutto io![button color=”#FF6600″ background=”#COLOR_CODE” size=”medium” src=”http://www.amazon.it/gp/product/8842087726/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&camp=3370&creative=24114&creativeASIN=8842087726&linkCode=as2&tag=coquinaria08-21″]Clicca qui per acquistare A tavola nel medioevo[/button]



