La radice fresca di ginseng: naturale, sana, benefica, gustosa

di Rossanina

In Europa il ginseng viene considerato un integratore venduto in forma di pastiglie, decotti, estratti. Oggi vogliamo però parlare della radice fresca di ginseng, il modo più sano e naturale per assumere questo prodotto. In cucina ci sono diversi modi per utilizzarlo e trarne tutte le proprietà benefiche.

Il boom commerciale di questo prodotto c’è stato circa vent’anni fa e da quel momento il successo di questa radice è proseguito, molti sono coloro che ne sostengono le proprietà benefiche ed energetiche. Sembra che questa radice faccia bene alla circolazione, al sistema immunitario, che abbia un ottimo potenziale energetico e alcuni dicono sia addirittura afrodisiaco.

Non tutte le proprietà (https://www.fruttaweb.com/it/radici/377-ginseng-radice-fresca.html) che vengono decantate sono comunque le stesse, infatti non tutte sono state riconosciute dalla comunità scientifica. È certo in tutti i casi che abbia delle proprietà benefiche. Sicuramente migliora il rendimento del sistema nervoso e del sistema muscolare e questo determina una maggiore resistenza alle situazioni di stress, meno stanchezza e quindi più produttività.

Le forme del ginseng, da quando è così di moda, si sono moltiplicate. Di base il ginseng è comunque una radice, ed è proprio questa la forma più naturale, sana e conveniente di assumere questa sostanza. La radice è molto preziosa, quella di buona qualità è reperibile in negozi specializzati, quella economica che si trova al supermercato in molti casi infatti non possiede le caratteristiche precedentemente illustrate: non tutto il ginseng in commercio è uguale.

Come usare in cucina la radice fresca di ginseng

Il sapore della radice di ginseng fresca è pungente, astringente e ha un sapore simile al lime, una volta cotto però assume un gusto molto più delicato. Di fatto lo si può utilizzare un po’ come la radice di zenzero. Si può utilizzare a fettine per dare l’aroma a bevande, grattugiata per condire piatti di diverso tipo, secondi, dolci, insalate, zuppe.

Le fettine della radice di ginseng fresca si possono utilizzare per fare un thé, facendole bollire in acqua per due ore. Questa bevanda, consumata 2-4 volte al giorno, magari con un cucchiaino di miele per ovviare al leggero retrogusto amaro, è davvero un toccasana. In Asia più che il thè al ginseng, è particolarmente apprezzato il decotto, più forte e concentrato. In questo caso la radice fresca di ginseng si mette a bollire in acqua (circa un litro) e si lascia in ebollizione sino a che non ne sia evaporata la metà.

Un’alternativa è utilizzare la radice grattugiata: un classico è la zuppa coreana di pollo. La ricetta prevede di bollire il pollo (senza pelle), aglio, giuggiole, zenzero e ginseng. Il risultato è una ricetta gustosa, sana e leggera. Questa radice è anche utilizzata in pasticceria, per la realizzazione di dolci e torte, qualche esempio? La torta al cioccolato con il caffè e il ginseng; la ciambella soffice con ginseng; i muffin, la torta fredda allo yogurt e ginseng. Una spolverata di ginseng sul muesli al mattino è ottima.

Il ginseng si può anche consumare da solo. La ricetta classica orientale dice di mettere la radice a bollire in acqua o di farla cuocere al vapore, con abbondante acqua in entrambi i casi. Una volta che la radice ha assunto una consistenza morbida, è possibile tagliare fettine sottili da mangiare così come sono, raffreddate ovviamente. In alternativa, così cotte le fettine si possono anche friggere.