di gpmari

La farina. Gradi di raffinazione grano tenero

Cariosside Grano
Dario Bressanini

Gradi di raffinazione della farina di frumento

Come detto la farina si ricava dalla macinazione dei chicchi di grano e successiva separazione delle impurità.

Il processo di separazione delle impuritàsi chiama processo di abburrattamento (che è un sinonimo di setacciatura) e a secondo del suo grado si ottengono farine più o meno raffinate.

Le parti scartate sono il germe, il tegumento esterno più grossolano ed un certo quantitivo di crusca tanto maggiore quanto maggiore è il grado di raffinazione della farina.

La legge italiana prevede cinque gradi di raffinazione della farina di frumento tenero.

Farina integrale (nessun abburrattamento 100%)

Farina 2 (grado di abburrattamento 88%)

Farina 1 (grado di abburrattamento 80%)

Farina 0 (grado di abburrattamento 72%)

Farina 00 (grado di abburrattamento 50%)

Nella macinazione del chicco le parti più grossolane sono il germe e la crusca, pertanto le farine abburrattate non contengono germe e contengono crusca in ragione sempre minore quanto più alto è il grado di abburrattamento.

Il germe viene totalmente eliminato perché, contenendo lipidi, renderebbe molto breve il termine di scadenza della farina a causa dell’irrancidimento dei grassi.

In base alla composizione delle varie parti della cariosside risulta che le farine abburrattate non contengono lipidi e sono tanto più povere in proteine, sali minerali e vitamine, quanto più è alto  il grado di abburrattamento.

Dal punto di vista nutrizionale, quindi,  è sempre meglio utilizzare la farina più grezza possibile in relazione al tipo di lievitato da produrre.

Ad esempio la farina 00 andrebbe utilizzata escluvamente per lievitati dolci e molto ricchi di grassi; per il pane va sempre utilizzata almeno la farina 0, ma  è molto meglio utilizzare la 1 o la 2.