di Bruna Cipriani.
© Bruna Cipriani
Squilla il cellulare.
– Ciao sciura Bruna dove sei?
Mi chiede una vocetta allegra.
– In piazza Bertacchi…
– Aspettami lì che arrivo subito, devo darti…
Il resto non l’ho più sentito, però ubbidiente mi fermo ad attendere con curiosità .
Dopo un attimo da una macchina scende la mia amica con un secchiellino.
– Arrivo adesso da Bodengo, sono salita in alto per raccogliere i mirtilli, questi sono per te. Puoi anche non lavarli, li ho trovati a 1800 metri, lì non passa nessuno a sporcarli…
Caspita che regalone!!! Quest’anno ce ne sono pochini e non è facile trovarli.
Cosa ci faccio? In un attimo mi vengono in mente confetture, semifreddi, crostate…
Comincio con la torta, per quella ci vogliono proprio i mirtilli freschi.
E’ una mia rielaborazione della torta di mirtilli che fanno a Bormio, in una nota pasticceria di via Roma, perchè la ricetta provata in precedenza non mi aveva del tutto soddisfatto; volevo qualcosa di friabile ma nello stesso tempo più soffice, di più ” di più″ insomma di più!

Torta di mirtilli di Bodengo
Ingredienti per uno stampo rotondo da 26 cm di diametro:
per l’impasto frolloso:
300 gr di zucchero
230 gr di burro
3 tuorli
1 uovo intero
350 gr di farina ‘speciale per torte Barilla… oppure 230 di farina bianca e 120 di frumina
un pizzico di sale
la scorza grattugiata di un limone piccolo
1/2 bustina di lievito

per il ripieno:
400 gr di mirtilli selvatici
70 gr di zucchero di canna
10 biscotti Oro Saiwa ( 50 gr)
4 cucchiaini di marmellata di mirtilli Vis

per la copertura:
zucchero al velo q.b.

Lavorare velocemente il burro con lo zucchero, aggiungere la scorza di limone grattugiata, le uova e quando queste si sono amalgamate versare la farina setacciata con il lievito ed un pizzico di sale.
Verrà un impasto più morbido della frolla.
Con i due terzi foderare il fondo ed i bordi di uno stampo a cerchio apribile imburrato ed infarinato (sul fondo potete mettere della carta forno imburrata), mentre l’altro terzo verrà steso tra due fogli di carta forno, leggermente infarinata, fino a raggiungere la circonferenza dello stampo.
Mettere in frigo a riposare sia lo stampo coperto che il tondo di pasta similfrolla stesa, in modo che l’impasto possa compattarsi.
Dopo un paio d’ore togliere dal frigo lo stampo rivestito di pasta similfrolla e ricoprire il fondo con i biscotti sbriciolati affinché possano assorbire il succo rilasciato in cottura dai mirtilli senza che questo fuoriesca.
Sopra distribuire i mirtilli puliti e ben asciutti, spolverarli con lo zucchero di canna e spalmare come si riesce i quattro cucchiaini di marmellata di mirtilli.
Ricoprire con il tondo di pasta, ormai compattato bene, staccando con attenzione la carta forno.
Pizzicare i bordi ed infornare a 180° per 40 minuti circa.
Far intiepidire la torta prima di toglierla dallo stampo, farla raffreddare su una gratella e prima di servirla spolverarla con lo zucchero al velo.
Si serve accompagnata da crema pasticcera e /o panna montata.

Ora vi devo spiegare dove si trova la Val Bodengo: è una valle collaterale della Valchiavenna, una delle meno conosciute della provincia di Sondrio e per questo ha mantenuto intatto il suo fascino, la sua bellezza un po’ aspra ed il suo habitat.
All’altezza di Gordona, in una stretta gola, cadono in una suggestiva cascata le acque spumeggianti del torrente Boggia che percorrono la valle in stretti canyon.
In questi ultimi anni si sono sviluppate attività sportive come il canyoning o torrentismo, l’arrampicata o il trekking.
Il torrentismo consiste nello scendere a nuoto, o scivolando, i toboga naturali di roccia levigati dall’acqua, oppure arrampicare sull’alveo del torrente, calandosi in corda doppia dalle cascate, saltando nelle profonde pozze.
Per me sono dei pazzi…ma c’è addirittura il sito se volete informazioni più dettagliate:

http://www.valbodengo.com

Buon divertimento!!